Licia Colò e il suo ex marito Alessandro Antonino continuano a volersi molto bene e a lavorare anche insieme. Ospite de “La volta buona”, programma di Caterina Balivo, parlando del suo privato, Licia Colò ha spiegato: “Io e Alessandro ci vogliamo molto bene, abbiamo lavorato tanto insieme e continuiamo a lavorare insieme. Credo di essere la sua migliore amica al momento, come lui è il mio migliore amico, ma l’amore di una coppia tra noi è finito”. Il tempo, dunque, ha cambiato il loro rapporto trasformando l’amore in una bella amicizia. Nel corso di un’intervista a “Io donna”, Licia Colò ha spiegato qual è il segreto per lavorare con il suo ex marito Alessandro Antonino. “Non ci sono freni inibitori, per cui ci capiamo. È la persona che in assoluto ho amato di più, è il padre di mia figlia Liala, gli vorrò sempre bene anche se abbiamo preso strade diverse. Non amo chi demonizza l’ex partner” ha spiegato la conduttrice, che ha scelto di chiamare la figlia Liala per unire le sue iniziali con quelle del suo ex marito, aggiungendo alla fine la “a” di “always”: per sempre, infatti, lei sarà il collante che unirà entrambi, nonostante l’amore sia terminato.

Licia Colò ha conosciuto il pittore Alessandro Antonino, che ha sposato dopo appena tre mesi di conoscenza, nel giugno del 2004. L’anno successivo, nel 2005, la conduttrice tv ha messo al mondo la sua unica figlia, Liala. Dopo tanti anni insieme, nel 2023 i due hanno annunciato la separazione. Il motivo di tale decisione? Nessun tradimento o altro, semplicemente l’amore che con il tempo è finito e si è trasformato in affetto, portando i due a prendere la decisione di separare le loro strade dal punto di vista sentimentale.

“L’amore più bello e importante della mia vita, e non solo perché mi ha dato Liala. No ho amato nessuno come lui. L’ho amato proprio tanto…”, ha ammesso la divulgatrice scientifica prima di svelare che a mettere fine al matrimonio è stata proprio lei: “Per Alessandro noi siamo ancora una coppia perfetta. Capisce che partendo da punti di vista così diversi, non si può arrivare da nessuna parte”.