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Alessandro Calabrese : dal Grande Fratello al cinema

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Schietto e determinato, queste sono le caratteristiche principali di Alessandro Calabrese. Amante dello sport, soprattutto della boxe, si fa conoscere in tutta Italia partecipando al reality il “Grande Fratello” e successivamente al programma pomeridiano di Maria De Filippi “Uomini e Donne. Noi di “Metropolitan Magazine” abbiamo avuto il piacere di intervistarlo. Scopriamo di più attraverso quest’intervista…

Alessandro Calabrese : dal Grande Fratello al cinema
Alessandro Calabrese. (Photo Credits Instagram)

MMI: Alessandro, hai partecipato alla 14esima edizione del Grande Fratello. Rifaresti questa esperienza?

A.C. : “No. La prima domanda che mi hanno fatto appena uscito dal Grande Fratello è stata: “da anonimo a personaggio televisivo”, e io ho risposto: “no, da personaggio che ero prima, a idiota del Grande Fratello, il passaggio è diverso”. Mi infastidisce molto essere paragonato alle persone che hanno partecipato ai reality. Io non c’entro nulla con loro, sono una persona completamente diversa. Io non mi vendo, dico quello che penso, non ho un personaggio televisivo ed uno nella vita privata come il 90% dei personaggi televisivi, io, a differenza degli altri, sono sempre la stessa persona.

Con i reality ho chiuso. Ho rifiutato Trono, Temptation Island, l’Isola Dei Famosi, e poi non rifarei questa esperienza perché io ho sofferto molto, non mi sono goduto la permanenza nella casa, ma sono stato male per 3 mesi, da quando la produzione ha deciso di fare entrare nella casa la mia ex fidanzata Lidia Vella, che era praticamente il mio unico  punto debole, l’unico modo per distruggermi. La sua presenza mi ha reso fragile, altrimenti, lo dico sinceramente: il Grande Fratello l’avrei vinto sicuro perché comunque ero un personaggio forte.

Lidia Vella & Alessandro Calabrese - immagine web
Lidia Vella & Alessandro Calabrese. (Photo Credits Instagram)

Mettendo Lidia nella casa, tutto è passato in secondo piano,volevo solo lei e ammetto di  aver fatto una “cazzata”, perché dentro di me lo sapevo che non potevo  stare con lei, che non potevo ritornare con una persona che è completamente il mio opposto. Ovviamente non sto dando la colpa a lei, la colpa è mia, ognuno è responsabile delle proprie azioni. Lidia rimarrà sempre la donna della mia vita, è stata l’unica persona che mi ha fatto battere il cuore, ma purtroppo non siamo compatibili, mi faccio solo del male, io per lei mi annullo. Dopo il Grande Fratello, ho ripreso a sperare in questa storia, riprovandoci  per  circa un anno e mezzo ma facendomi solo del male. “

MMI: Hai preso parte al programma Uomini e Donne in veste di corteggiatore di Sonia Lorenzini. Eri realmente interessato a lei o eri in cerca di visibilità?

A.C:Quella è stata una delle più grosse fregature che ho preso nella mia vita. Io ero appena uscito dalla storia con Lidia e cercavo una donna matura, vera, una donna che se ha qualcosa da dire, te lo dice in faccia, invece ho preso una gran fregatura. A Roma si dice: “la peggio sola per eccellenza”. Io ho rifiutato il trono, altro che visibilità. Mi avevano chiamato per fare il trono e questo  Maria De Filippi lo aveva detto in diretta. Quando corteggiavo Sonia, lei non faceva altro che attaccarmi anche se fondamentalmente io le davo visibilità perchè sono una persona che fa casino.

Ho lavorato come sicurezza di calciatori ad alti livelli, quindi se fossi stato in cerca di visibilità non sarei andato a Uomini e Donne, ma avrei fatto il Corona della situazione, con tutti i segreti di cui sono a conoscenza, è la fine. Non cercavo visibilità, ma ero andato esclusivamente per corteggiare lei, anche se, ascoltandola, dopo un minuto già avevo capito che era una “sola”, falsissima, infatti , mentre era sul trono stava insieme ad un ragazzo, Federico Piccinato, facendolo addirittura venire in programma per corteggiarla. Poi, inaspettatamente in seguito alle continue segnalazioni, ha scelto Emanuele Mauti, per poi rimettersi insieme a Federico Piccinato.

Sonia Lorenzini - immagine web Alessandro Calabrese
Sonia Lorenzini. (Photo Credits Instagram)

E io l’avevo capito, infatti in diretta avevo detto: ” io sono convinto che Sonia ha una storia con Federico“. E pensare che la prima volta che l’avevo vista ho pensato: “è una donna vera”, invece no. E’ opportunista, falsa, calcolatrice, in cerca di visibilità, e poi giustamente ha pagato. Ha pagato perché tutte quelle cose che le dicevo erano vere, tutte le mie accuse, che poi non erano accuse, ma il mio pensiero, erano vere. C’è anche la storia che ha avuto con Andrea Damante mentre lui stava con Giulia De Lellis, storia che lei ha sempre negato. Io quest’estate a riguardo, avevo espresso il mio pensiero, che guarda caso alla fine sembra essere la verità, infatti adesso stanno uscendo un po’ di cose. Insomma, Sonia non è una bella persona,questa è la mia considerazione.”

MMI: Sul tuo profilo facebook, hai pubblicato un video in cui reciti una parte e al tuo: “coming soon”, seguono i nomi di Michele Placido e Maurizio Mattioli. Cosa bolle in pentola?

A.C: “Ti dirò, in questo sono stato molto fortunato. Mi ero iscritto ad una scuola di recitazione e dopo circa una settimana cercavano un attore pugile, romano, che ci sapesse fare con le parole, un personaggio insomma. Sono stato molto fortunato perché mi sono ritrovato a lavorare con dei mostri sacri come Michele Placido, Maurizio Mattioli, Alvaro Vitali( Pierino) , Beppe Convertino, Totò Schillaci. Si tratta di una serie di 12 puntate. Una sitcom anni ‘80 che alterna simpatia a momenti di forte serietà dal titolo “ Il Commissario Spiedone”,che andrà in onda tra circa un mese e mezzo o su Sky o su Mediaset, ancora sono in trattativa e che in seguito verrà trasmessa anche a New York.

La mia parte è quella di un pugile romano che per una ragazza lotta contro un boss e contro tutto, praticamente ho portato sul set me stesso e credo di aver interpretato la parte nel migliore dei modi perchè sono stato proposto per un altro film che dovrebbe uscire al cinema ad ottobre. Le registrazioni di quest’ultimo sono iniziate adesso. Si tratta di un film pesante, di mafia, che vede i romani schierati contro i napoletani e la mia parte è quella di capo degli zingari romani. Questo film è tanta roba, infatti sarà presentato al Festival del Cinema.”

“Il Commissario Spiedone”. ( Fonte Alessandro Calabrese)


MMI: Lidia Vella: una ferita ancora aperta o un capitolo chiuso?

A.C: “Sono stato insieme a Lidia per 8 anni, le ho dato tutto quello che avevo, tutto. Mi è rimasta nel cuore, penso che a chiunque rimanga nel cuore una ragazza con cui per 8 anni hai condiviso tutto. Ho fatto cose per lei che nessuno mai avrebbe fatto,vivevo per lei, anche se magari non sono mai stato apprezzato, forse per i miei errori. Ho sbagliato, ma nei rapporti si sbaglia sempre,da entrambe le parti, nessuno è perfetto, ma non l’ho mai tradita, e sfido chiunque pubblicamente a dire:” tu hai tradito Lidia con me”, non ho mai sfiorato nessun’altra ragazza, e questo lo voglio dire e far capire a tutti.

Un amore come quello che io ho provato per Lidia non esiste, avrei dato la mia vita per lei, ho dato e ricevuto, però è un capitolo chiuso anche perché lei vuole fare un tipo di vita e io un altro, siamo completamente diversi. Stavamo insieme perché c’era un amore così forte tra noi che riusciva a farci stare insieme contro tutto e tutti, però alla fine è andata come doveva andare, siamo due persone troppo diverse.

Lidia Vella. (Photo Credits Instagram) Alessandro Calabrese
Lidia Vella. (Photo Credits Instagram)

Oggi non ci sentiamo più a causa di un episodio accaduto quest’estate. Praticamente avevo fatto una Instagram stories in cui parlavo delle belle ragazze che si fidanzano con uomini che hanno i soldi ma poco piacenti, ma non mi riferivo a lei, e ci sono rimasto molto male perché lei e il fidanzato o ex fidanzato, hanno fatto delle storie contro di me, senza farmi neanche una telefonata per discuterne. Avrei preferito e trovato rispettoso se mi avessero chiesto: ma ti riferisci a noi? Anche insultandomi, ma avrei apprezzato di più. Come potevo riferirmi a loro?  

Lui non l’avevo mai visto, mai conosciuto, non sapevo neanche chi fosse, non sapevo neanche che Lidia era fidanzata e insinuando che si era fidanzata con uno ricco e brutto, non avrei offeso lui, ma bensì lei, dandole delle ragazza facile, invece non è così, non offenderei mai una ragazza con cui sono stato insieme 8 anni, con questo ho detto tutto. Le auguro di trovare il ragazzo adatto a lei e di essere felice.”

MMI: “The world is mine” dedicato al film Scarface, è uno dei tuoi tanti tatuaggi. Che messaggio si nasconde dietro questo tattoo?

A.C:Che prima facevo il delinquente, sto scherzando! (…ride) . Significa: avere autostima, non avere paura di nessuno,credere in se stessi e non farsi mai abbattere dalle chiacchiere. Nel momento in cui nella vita ti alzi e dici: “non me ne frega niente di quello che pensano gli altri, hai vinto.” Fai quello in cui credi nella vita e vedrai che le cose arrivano sempre prima o poi, tutto arriva se ci credi davvero.”

Alessandro Calabrese tatuaggio. (Photo Credits Instagram)
Alessandro Calabrese tatuaggio. (Photo Credits Instagram)


MMI: Un tuo rimpianto e un tuo rimorso?

A.C: Questa è una bella domanda, ci devo pensare… Non ho rimpianti o rimorsi.  Ho sempre fatto tutto quello che volevo nella vita, fregandomene di tutto e di tutti. Anzi, l’unica cosa che cancellerei dalla mia vita è aver corteggiato Sonia Lorenzini, proprio una brutta persona. La Lorenzini ed Elena Morali: “le donne non si trattano così”, appunto, le donne non si trattano così, ma dove sarebbero qui le donne ? Elena Morali ha fatto un video dicendo: “le donne non si trattano così” e nel frattempo lei è indagata per prostituzione e cocaina a casa di Berlusconi, ma di cosa stiamo parlando. Le donne sono un’altra cosa. Le donne sono mia madre. In ogni caso, se dovessi scegliere, meglio un rimorso che un rimpianto.

MMI: Oggi ti senti una persona appagata o ti manca qualcosa?

A.C: Mi manca qualcosa… un figlio. Il mio desiderio più grande è avere un figlio. Una moglie e un figlio, insomma, una famiglia. E’ questa per me la cosa più importante: una persona accanto per affrontare la vita e un figlio a cui insegnare i valori della vita e come affrontare quest’ultima.

Sandra Barone

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