Dopo un inizio un po’ in sordina, Alessandro Cattelan ha lentamente ingranato anche in Rai, arrivando, in occasione di Sanremo 2025, alla conduzione del DopoFestival. Questa sera, invece, affiancherà il padrone di casa Carlo Conti, insieme ad Alessia Marcuzzi. Accanto a lui, da oltre quindici anni, c’è sua moglie, la modella ed ex volto dello sport Ludovica Sauer. Nonostante i due siano molto attivi e seguiti sui social, hanno sempre protetto la loro famiglia e la sfera privata, proteggendo dai riflettori le figlie Nina (nata nel 2012) e Olivia (2016).
Chi è Ludovica Sauer, la moglie di Alessandro Cattelan

Nata nel 1981 in Svizzera, padre tedesco e madre brasiliana, Ludovica è cresciuta tra Brasile e Italia, facendosi strada nel campo della moda come indossatrice e venditrice di showroom. Ha inoltre prestato il suo volto a parecchi eventi sportivi, dal calcio al ciclismo. Lavora come producer in agenzis fotografiche ed è un’influencer piuttosto affermata sui social; non da ultimo, ha fondato insieme al marito una casa editrice creata per scoprire giovani talenti letterari, chiamata Accento.
I due sono accomunati dalla passione per l’Inter, e si sono conosciuti proprio allo stadio. Cattelan ha raccontato che quel giorno ha rischiato di non andare a vedere la partita, dopo una nottata in un celebre locale di Milano: «Non ero proprio nelle condizioni di andare allo stadio. Però era l’anno in cui avremmo potuto vincere lo scudetto nel derby». La sua squadra alla fine non ha vinto, ma lui ha guadagnato qualcosa di meglio.
Ospite di Diletta Leotta nel podcast Mamma dilettante, Ludovica ha raccontato la sua versione dei fatti: «Lui si è presentato a me come calciatore. Si presenta, mi chiede il numero e me lo scrive anche in un modo molto romantico, non mi scrive i numeri ma a lettere complete. Non sapevo chi fosse, anche se in quel momento lavorava a Mtv. Era una faccia già vista, ma pensavo dei tempi del liceo o al parco. Infatti si è presentato a me come calciatore e gli ho detto “Ma come?”. Perché lui all’epoca si percepiva come calciatore».
Federica Checchia
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