Home Attualità Allerta a Firenze, circola il volantino di protesta contro il DPCM

Allerta a Firenze, circola il volantino di protesta contro il DPCM

Il nuovo decreto anti Covid ha scatenato numerose rivolte in tutta Italia: Napoli, Roma, Torino e Milano. Nelle scorse ore, online, è apparso un volantino che incita alla sommossa anche nella città di Firenze.

Lo slogan: “Fate girare Firenze”

Il motto sembra essere lo stesso che ha girato per le strade di Torino. Nei giorni scorsi, gli abitanti delle città italiane sono scesi in piazza per manifestare contro i provvedimenti presi dal Governo nel nuovo DPCM. Una realtà complicata che spesso fa vacillare anche gli elementi più stabili. Sul volantino si legge: “Fate girare Firenze“, lo slogan della manifestazione non autorizzata indetta per venerdì sera, 30 ottobre 2020, in Piazza della Signoria.

Il volantino anonimo

Volantinaggio? Manifesti in giro per la città? Niente di tutto questo. La locandina è diventata virale via WhatsApp, senza una firma, dalla quale si legge:
Il tempo delle richieste è finito. Cosa è stato fatto in questi sette mesi? Come sono stati spesi decine di miliardi da febbraio? Dove sono le 11 mila terapie intensive del decreto rilancio di Maggio? Quando arriveranno gli aiuti e i sostegni alle famiglie e ai lavoratori in difficoltà?” domandano gli organizzatori. Il testo anonimo prosegue: “Avete avuto mesi interi per adeguare il Paese a una seconda ondata, avete costretto milioni di lavoratori a bloccarsi per la vostra incompetenza, il vostro terrorismo mediatico ha bloccato interi comparti dell’economia nazionale“.
Gli organizzatori hanno concluso: “Non una manifestazione di categoria ma la protesta pacifica del popolo” probabilmente per garantire un’altra impronta, diversa dalle rivolte avvenute nei giorni scorsi, nelle quali gruppi di estrema destra e centri sociali hanno creato non pochi disagi.

Le reazioni politiche

Di certo, Dario Nardella, sindaco del capoluogo toscano, non è rimasto indifferente al registro provocatorio del testo e l’immagine del volantino – una Firenze in fiamme. Il primo cittadino, infatti, ha chiesto un colloquio con il prefetto Laura Lega e con il questore Filippo Santarelli, i quali sono rimasti molto cauti sul tenore della manifestazione. I rappresentanti delle Forze dell’Ordine hanno dichiarato l’impossibilità di stabilire la partecipazione di frange violente garantendo, però, massima allerta.

Dario Nardella, in un intervista a Tv8, ha sottolineato la gravità delle tensioni sociali: “Preoccupato? Un sindaco di qualunque grande città non può non esserlo dopo quello che è successo a Napoli, Milano e Torino. È un momento difficilissimo e noi siamo i primi a sentire addosso la tensione, la difficoltà di tenere insieme l’emergenza sanitaria con quella economica e sociale. Chiedo al governo di condividere il più possibile le decisioni. I decreti, le regole vanno bene, ma condividiamole con i presidenti di regione, i sindaci, le associazioni degli imprenditori, i sindacati, perché il Paese deve essere unito“.

Anche il governatore della Regione Toscana, Eugenio Giani, ha dichiarato di aver assistito a delle “espressioni preoccupanti” in quanto “ci sono state manifestazioni davvero fuori dalle righe“. D’altra parte, il politico ha ammesso che “invece in Toscana ho visto un senso di civiltà. Ho visto manifestazioni anche con posizioni molto forti, però sempre con un senso costruttivo, e poi soprattutto in Toscana, mi sento in questo orgoglioso, anche chi è sceso in piazza sono operatori veri, non ho visto infiltrazioni. Per me quindi massimo rispetto per chi è andato in piazza“.

Chiara Bigiotti