Allerta terrorismo in Europa. Un allarme bomba ha fatto scattare l’evacuazione di diversi aeroporti in Francia. In base a quanto riporta il network francese BfmTV, l’allarme sarebbe scattato nelle prime ore di mercoledì 18 ottobre e avrebbe interessato gli aeroporti di Lilla, Nizza, Bron (Lione), Nantes, Tolosa e Beauvais, vicino a Parigi. In seguito alla minaccia ricevuta le autorità hanno disposto l’evacuazione degli scali.
Allerta terrorismo in Europa

Dopo l’intensificarsi del conflitto tra Gaza e Israele sono aumentate le minacce anche in Europa. In Francia negli ultimi giorni ci sono stati diversi allarmi, che hanno provocato l’evacuazione di musei e monumenti. Le misure di sicurezza sono state ulteriormente rafforzate dopo l’attacco ad Arras, dove un professore ha perso la vita dopo essere stato accoltellato da un ex studente radicalizzato, e l’attentato di lunedì a Bruxelles, dove un uomo di origini tunisine ha ucciso a colpi di kalashnikov due persone al grido di “Allah Akbar”.
Allerta terrorismo in Italia
Come ha riferito il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, in Italia non c’è un rischio concreto e immediato di attacchi terroristici. La stessa rassicurazione è stata rimarcata anche dal ministro degli Esteri, Antonio Tajani, riporta Agi. Tuttavia, già a partire dal giorno seguente all’attacco di Hamas contro Israele, avvenuto il 7 ottobre 2023, il capo della Polizia, Vittorio Pisani, ha diramato una circolare per rafforzare le attività di vigilanza in tutto il paese, ma in particolare nei luoghi più a rischio di attentato.
Pisani, in base a quanto si legge su La Stampa che ha pubblicato la circolare, ha ordinato di rafforzare il controllo del territorio, incrementare l’attività informativa, potenziare la presenza dell’esercito presso l’ambasciata israeliana e aumentare la sorveglianza degli obiettivi sensibili. Questi siti cambiano a seconda della tipologia di minaccia terroristica cui si deve far fronte, in questo caso il terrorismo fondamentalista islamico.
Per questo, oltre agli aeroporti, agli stadi e altri luoghi ad altra concentrazione di persone, massima attenzione è stata data all’ambasciata israeliana in Italia, ai diversi quartieri ebraici presenti a Roma e in altre città, ai luoghi di culto, ai centri culturali, alle scuole e alle aziende che lavorano in Medio Oriente, come per esempio la compagnia aerea israeliana El Al. Roma è chiaramente il centro più caldo, con oltre 4mila obiettivi sensibili. Altre zone tenute sotto controllo sono Milano, che ospita la seconda comunità ebraica in Italia per numero di appartenenti dopo Roma, Torino, Firenze, Napoli e Trani, le due città con le più grandi comunità ebraiche del Sud Italia.
Per ora quindi, il livello di allerta terrorismo è ancora limitato all’implementare la sicurezza e le attività di monitoraggio, anche presso frontiere e carceri. Non è stato attivato alcuno stato di emergenza, ma i numeri di pronto intervento 112 e 118 sono stati potenziati per fronteggiare tempestivamente qualunque minaccia. È stata però allertata l’Aeronautica per prevenire possibili attacchi con droni, anche se ad oggi i velivoli autonomi non sono mai stati usati per attentati terroristici in Europa.





