Cultura

Altan, la storia di un fumettista

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Altan - Photo credits: ansa.it
Altan – Photo credits: ansa.it

Il 30 settembre di 78 anni fa nasceva Francesco Tullio Altan, meglio noto semplicemente come Altan. Fumettista, vignettista e autore satirico, ha segnato intere generazioni con la sua ironia pungente e il suo tratto inconfondibile; personaggi come la cagnolina Pimpa o il cinico operaio metalmeccanico Cipputi sono impressi nell’immaginario collettivo italiano.

Nel corso della sua carriera Altan si è dedicato alla creazione di storie a fumetti per tutte le età, arrivando tanto al pubblico più adulto che a quello dei bambini. In occasione dei cinquant’anni della carriera, il MAXXI di Roma ha recentemente dato spazio a una mostra su Altan. Un percorso che si è concluso con un grande successo, prova di quanto questo artista sia amato trasversalmente da grandi e piccoli.

Altan - Photo credits: repubblica.it
Altan – Photo credits: repubblica.it

Altan e gli esordi

Di origini trevigiane, Altan aveva originariamente intrapreso gli studi di architettura a Venezia. Tuttavia a 24 anni decise di lasciare l’università per seguire un amico e una piccola troupe, in partenza per il Brasile. Qui Altan conobbe per la prima volta il mondo del cinema, svolgendo tutte le mansioni possibili dal fonico al trasportatore allo scenografo, senza un vero progetto ma con grande passione.

Il ritorno in Italia era però inevitabile. In Brasile Altan era semiclandestino e allo stesso tempo la vocazione innata per il disegno lo spingeva a tornare nella terra d’origine dove si stavano aprendo nuove opportunità. A Milano dal 1974 inizia a collaborare con il mensile Linus dove esordisce il personaggio di Trino, un dio impreparato che si affanna nella creazione del mondo.

Altan, La Pimpa e Armando - Photo credits: Altan-Quipos
Altan, La Pimpa e Armando – Photo credits: Altan-Quipos

La Pimpa e il linguaggio dei piccoli

Nel ‘75 per il Corriere dei Piccoli Altan crea uno dei suoi personaggi più longevi: La Pimpa. La cagnolina bianca a pois rossi nasce come fumetto ma nel 1983 diventa protagonista anche di una serie animata con la regia di Cavandoli e nel ’97 con la regia di Enzo D’Alò. Il cartone animato ha un tale successo da essere distribuito non solo in Italia, ma anche in altri paesi europei, vincendo il premio “Cartoons on the Bay“.

Altan si addentra così nel mondo dei fumetti per l’infanzia, creando altri personaggi come Kika e il camaleonte Kamillo Kromo. Quest’ultimo, pubblicato da Fonit Cetra, vince numerosi premi e approda anch’esso nel mondo dell’animazione con un cortometraggio del 1993 di cui Enzo D’Alò torna a essere il regista. Inoltre, sempre per i ragazzi, Altan ha illustrato per Enaudi le riedizioni di moltissimi libri di Gianni Rodari.

Altan, Cipputi - Photo credits: espresso.repubblica.it
Altan, Cipputi – Photo credits: espresso.repubblica.it

Cipputi e la satira

Su consiglio di Livio Zanetti, allora direttore dell’Espresso, negli anni ’70 Altan scopre anche la sua vena satirica e nasce Cipputi. Già apparso tra le pagine di Linus seppure in una forma meno caratterizzata, questo operaio osserva la società con uno sguardo rassegnato ma sempre pungente. Alle vignette per l’Espresso, negli anni si sono aggiunte quelle per Panorama e La Repubblica, ancora oggi un appuntamento imperdibile.

Dalle biografie di personaggi famosi alle monografie a lui dedicate, passando per i numerosi premi quali il Premio Letterario Giovanni Boccaccio al Giornalismo, Altan rimane uno dei più grandi fumettisti italiani. Un artista schivo che raramente ha mostrato il suo volto in televisione. Eppure capace di raccontare da decenni storie di fantasia con la stessa originalità con cui si fa portavoce dell’italiano contemporaneo.

di Flavia Sciortino

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