Per qualche anno è stato impossibile sfuggire al tenniscore. Gonne plissé, polo impeccabili, cardigan sulle spalle e quell’estetica da country club che sembrava aver conquistato ogni angolo di TikTok. Poi è arrivata la Formula 1, trasformando il paddock in una passerella e consacrando il lusso sporty. Ora, però, la moda ha trovato un nuovo campo da gioco: il calcio.
Con l’inizio dei Mondiali FIFA 2026, ospitati per la prima volta da Stati Uniti, Canada e Messico, il football non è più soltanto uno sport globale. È diventato un linguaggio estetico, una fonte d’ispirazione creativa e una delle tendenze moda più interessanti dell’anno.
La prova? Le jersey stanno vivendo una seconda vita. Non sono più semplicemente le maglie della propria squadra del cuore, ma veri pezzi fashion da abbinare a minigonne, jeans oversize, shorts con ruches, tacchi a spillo e maxi gioielli. Lo sportswear smette di essere solo funzionale e diventa uno strumento di espressione personale.
Il calcio è il nuovo fashion obsession
La trasformazione era nell’aria già da qualche stagione, ma il Mondiale non ha fatto altro che accelerare un fenomeno che stava già conquistando le nuove generazioni.
Nike ha scelto volti come Lisa delle BLACKPINK, Kim Kardashian e Young Miko per le sue ultime campagne dedicate al calcio, adidas continua a sfornare collaborazioni praticamente ogni settimana, mentre Puma punta tutto sul legame con Christian Pulisic. Nel frattempo anche la musica entra in partita: tra gli artisti coinvolti negli eventi ufficiali figurano nomi come BTS, Shakira e Madonna, confermando come il Mondiale sia ormai molto più di un torneo sportivo.
È un evento culturale capace di mescolare moda, musica, intrattenimento e community.
Le jersey diventano il nuovo basic dell’estate
Se c’è un capo che rappresenta meglio questa nuova era è senza dubbio la maglia da calcio. Per anni era rimasta confinata agli stadi o ai mercatini vintage, mentre oggi è diventata uno dei pezzi più desiderati dello street style. Basta fare un giro nei quartieri creativi di New York, Londra o Copenaghen per vedere jersey vintage abbinate a ballerine, kitten heels, pantaloni sartoriali o micro shorts.
Una maglia oversize con una gonna in pizzo, calzettoni sportivi con slingback. Tacchi alti e bomber tecnici.
Il calcio diventa femminile, ironico e soprattutto personalissimo.
Dallo spogliatoio alla passerella
A raccontare questa evoluzione sono anche tanti creativi che arrivano direttamente dal mondo del calcio.
La designer newyorkese Savannah Oh, ex giocatrice universitaria NCAA Division I, oggi realizza collezioni partendo da vecchi materiali Nike recuperati, trasformandoli in pezzi unici. La fondatrice di Coco Cultr, Jesa Chiro, invece, reinterpreta jersey sportive come mini dress, gonne e completi couture, dimostrando quanto il calcio possa dialogare con la moda contemporanea.
Per molti designer il fascino delle divise non è mai stato soltanto sportivo. Colori saturi, loghi vintage, sponsor oversize e grafiche bold hanno sempre avuto un’estetica fortissima, capace di raccontare appartenenza, identità e cultura pop.
Il ritorno dello sportswear con personalità
Negli ultimi anni abbiamo assistito al dominio dell’estetica clean girl: palette neutre, silhouette minimali e look estremamente curati. Adesso, invece, la moda sembra avere voglia di divertirsi di nuovo.
Le maglie da calcio sono colorate, nostalgiche, rumorose. Raccontano passioni, città, ricordi e squadre del cuore. Sono capi che non cercano di sembrare lussuosi, ma autentici.





