Una grande vittoria per Ducati e Alvaro Bautista. Il pilota spagnolo ha riportato il titolo in Superbike a Borgo Panigale dopo dieci anni d’attesa. Il centauro ha ripercorso, in una recente intervista, tutta la stagione e i duelli con Toprak Razgatlioglu e Jonathan Rea che hanno certamente impreziosito la sua affermazione finale, ufficializzata dopo il Gran Premio d’Indonesia a Mandalika.
Le dichiarazioni di Alvaro Bautista

“È stato un anno incredibile, in cui siamo stati molto costanti e veloci – ha spiegato il nuovo campione del mondo della SBK ai microfoni di AS – abbiamo battuto due piloti di livello incredibilmente alto, abbiamo battuto i record su ogni pista, siamo stati molto competitivi in ogni gara, anche su piste che non ci erano favorevoli. Abbiamo commesso pochissimi errori. È stata una stagione difficile e dura. All’inizio ho corso molto contro Rea e poi contro Razgatlioglu, e non ho avuto quasi il tempo di rilassarmi. Ho dovuto essere al massimo livello per tutta la stagione e ho vinto ovunque, tranne che a Mandalika e Donington. Questa Superbike è stata molto speciale, quasi più di quella del 2006, quasi più dura, più difficile in 125cc gareggiavo contro Mika Kallio, mentre questa volta avevo due rivali come Razgatlioglu e Rea. In Spagna, la SBK non era vista come un buon campionato, ma come un campionato di seconda categoria, e non è così. Onestamente pensavo la stessa cosa quando ero in MotoGP. Per fortuna sono riuscito a scoprire questo campionato, che non è affatto di seconda categoria. È diverso, con moto diverse. Sono molto felice di seguire le orme di Carlos Checa, che ai suoi tempi forse non ha ricevuto tutto il riconoscimento che meritava“.
(Credit foto – pagina Facebook Ducati)
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