Parfumerie Particulière – Dal 2016, Parfumerie Particulière si è affermata come una casa di profumi audace, offrendo creazioni contemporanee e urbane che riflettono i nostri stili di vita ed esplorano la ricchezza delle nostre esperienze.
Ispirate all’eccellenza dell’alta profumeria, le fragranze reinventano i codici dell’arte per aprire nuovi e unici orizzonti olfattivi.
Queste creazioni concettuali scuotono la tradizione e la ancorano a una vibrante modernità, offrendo un’immersione sensoriale unica.
Ogni fragranza è concepita come un’opera d’arte unica, che riflette una visione di lusso esperienziale capace di risvegliare desiderio e invidia.

La voglia di rompere gli schemi
Dietro questa casa di profumi c’è Guillaume, un appassionato che ha fatto del lusso la sua missione personale. Dopo anni di osservazione, sperimentazione e immersione nel mondo della moda e dei suoi codici, ha sentito il bisogno di andare oltre, di esprimere una visione più profonda e personale.
Il suo percorso lo ha portato dai retroscena delle principali case di moda al suo concept store parigino, un luogo di design d’avanguardia e di incontri. Ma è stato attraverso la scoperta della profumeria, in tre anni di esplorazione e viaggi, che il suo mondo si è svelato.
Ogni incontro, ogni profumo, ogni tappa in giro per il mondo ha alimentato il suo desiderio di creare fragranze uniche, intrise di carattere ed eleganza. Così è nata una maison che non cerca di piacere a tutti, ma di emozionare chi sa riconoscere l’eccezionale.
L’incontro con Amélie Bourgeois e Anne-Sophie Behaghel ha segnato una svolta decisiva. Attraverso scambi intensi e stimolanti, hanno colto l’anima del progetto e le hanno dato vita.
Le loro creazioni audaci e uniche riflettono lo spirito libero e anticonformista della maison, aprendo la strada a una rara identità olfattiva, al tempo stesso senza tempo e decisamente moderna.
L’incontro con l’artista Pietro Sedda ha rappresentato una tappa decisiva nella storia di Parfumerie Particulière. Sedotto dall’audacia del progetto, ha offerto la sua fiducia e il suo talento unico, realizzando illustrazioni intrise della sua inimitabile firma per ogni fragranza.
10 Fragranze
Sbarcati sul mercato italiano poche settimane fa, grazie al distributore Essenses, li abbiamo scoperti durante l’Esxence tenutasi a Milano la prima settimana di giugno. Ecco le prime impressioni sulla linea principale, composta da ben 10 fragranze.
Belle Epoque
Il nome è il momento storico in cui ci troviamo. Notte fonda, avvolti dalla nebbia, danziamo con angeli caduti e demoni fino allo sfinimento. Si innalzano odori fumosi, secchi, polverosi. Nulla lascia spazio ad uno spiraglio di luce o freschezza. Polvere da sparo, incenso, cuoio. Più che “Belle Epoque”, verrebbe in mente anche una Londra Vittoriana; con le sue strade buie e tenebrose, illuminate da qualche fascio lunare fioco. Una fragranza elegante, misteriosa ed “asciutta”. Prevalgono legni, cuoio ed un delicato incenso.
Berlin(H)er
L’anima femminile di Berlino? Se così fosse, allora è verde, aromatica e con un cuore che vive ancora nella “Belle Epoque” di qualche riga fa. Sembrano essere leggermente connessi, solo che qui la nota fresca di menta si sente. Anche l’aromaticità della salvia ed un assente fiore d’arancio.
Dopo la sua presentazione d’impatto, la Berlino torna nelle sottovie con la sua atmosfera un po’ cupa, lasciando dietro di sé l’accenno di libertà che la contraddistingue.
Urban Insanity
Il desiderio di fuggire dalla giungla urbana, alla ricerca di un’oasi verde di pace.
Mi aspettavo un inizio secco, caldo, di asfalto. Invece siamo totalmente ed unicamente nella seconda parte della storia. La partenza è fresca, frizzante e dissetante (yuzu, mate e basilico). Ricorda, infatti, il cocktail servito all’evento di presentazione del brand.
Il profumo continua così. Con la sua nota alcolica di Rhum, regala spensieratezza; per poi affievolirsi verso accordi più delicati e puliti di muschio ed ambroxan.

Rose Mecanique
Come rendere una rosa “meccanica”. Aggiungendovi note di polvere da sparo, incenso e patchouli. Ma che non appesantiscono affatto i suoi petali, sorretti da succose note di pesca. In verità, resta il frutto protagonista, mentre il fiore si sposta in secondo piano, adagiandosi su muschi verdi e bacche rosa.
A mio naso è un profumo alla rosa davvero inusuale. Per me, che l’apprezzo solitamente nelle fragranze cipriate e talcate, qui guadagna una nuova luce e rende “Rose Mecanique” la mia referenza preferita del brand.
The Saint Mariner
La quota “marina” di Parfumerie Particulaire. Decisamente ozonica (iodio e floralozone), aromatica (vetiver, rosmarino) e citrica (bergamotto). Strizza l’occhio ad alcuni profumi di design prettamente pensati per il pubblico maschile, rendendo il tutto più sofisticato e meno artificioso. Tutto ciò può essere positivo, soprattutto a livello di strategia di vendita. Si tratta di un profumo che piace facilmente e che si indossa tranquillamente in qualsiasi stagione ed occasione.
Typewriter
Uno studio buio, illuminato solo dalla fioca luce di una lampada ad olio. La sedia in cuoio ospita l’artista che sta dando sfogo, nuovamente, alla sua fervida ed oscura immaginazione. Sulla scrivania, batte senza sosta la macchina da scrivere che rilascia i suoi piccoli simboli di inchiostro su degli ingialliti e spessi fogli di carta.
La scena è nitida, grazie allo storytelling che si cela dietro la fragranza ed alla sua provocatoria composizione: patchouli, papiro, inchiostro, cuoio e note animaliche di cisto e castoreo. Un profumo, quindi, legnoso, asciutto, cuoiato ed un po’ “sporco”. Mi chiedo se E.A.Poe lo avrebbe indossato…
Blue Mandarine
L’arancio estrapolato in ogni sua forma: fiore, foglia, neroli. Come frutto, però, abbiamo il mandarino nella sua forma più asprigna, quello verde. Non manca il pompelmo per accentuarlo e lo zenzero per dargli ancora più brio.
L’evoluzione diventa più aromatica e virile, grazie al vetiver. Anche qui, come in “The Saint Mariner”, abbiamo una referenza che può facilmente attirare il suo pubblico; quello che ama gli accordi freschi, agrumati e versatili, pronti a dimostrare che si è sempre sicuri di ciò che si vuol indossare.
Borderline
Non è elencata nelle “signature scents”, ma la farei entrare di diritto.
“Borderline” è la congiunzione di tutte le fragranze del brand. Racchiude un po’ tutti i concetti e la maggior parte delle note presenti anche nelle sue sorelle. Abbiamo, infatti, un misto di legni, fiori, spezie, resine e note animaliche.
Il nome è perfetto, perché lei sa e non sa dove piazzarsi; anche se l’intenzione credo sia più quella di varcare i nostri confini e spingerci oltre. Anche questa associazione ci sta bene, ma data l’originalità e la sfrontatezza della maison, non escluderei l’idea un po’ più fuori dagli schemi. Tutto si sposa alla perfezione e ne viene fuori una famiglia olfattiva speziata, morbida e resinosa.

Tonka Fever
Siamo giunti alla quota gourmand della maison, ma senza perdere quell’aspetto un po’ malinconico e maturo che la contraddistingue. Dal nome, possiamo evincere che la predominanza è data dalla maestosa fava tonka in alcolato. La sua dolcezza, un po’ affumicata e non stucchevole, è esaltata da compagni speziati come cannella e pepe. Non mancano i suoi compagni di viaggio edibili, come il cacao e la vaniglia.
La “febbre” che ne scaturisce vuole essere quella da dipendenza, ossessione, per le cose belle della vita, rappresentate da alcune delle note più amate della profumeria.
Madeleine
Qui la maison si allontana dalla contaminazione un po’ dark, urban e concettuale, per adagiarsi e riposare su una coccola luminosa e clean.
Chiaramente, come l’omonimo pasticcino, la protagonista indiscussa è la mandorla. In questo caso amara, ma addolcita dalle resina di mirra e benzoino. La luce proviene dal bergamotto, che non può mancare in una famiglia olfattiva del genere.
L’aspetto pulito è presente grazie ai muschi ed all’eliotropo, nota che personalmente amo e si sposa benissimo col tutto, essendo già di sé un connubio mandorlato e saponoso.
“Madeleine” è, quindi, quell’attimo di pace dove rifugiarsi. Quella bakery che scovi mentre passeggi fra vie anguste ed ecceiisvamente concrete. Ci entri, ti riposi, godi dei suoi effluvi e fuggi dalla realtà.
Vivi, sogna e ricorda attraverso il tuo naso!





