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Amelia’s Secret Recensione, l’escape room in realtà aumentata

Ho avuto la possibilità di giocare Amelia’s Secret, la prima escape room in realtà aumentata edita Cranio Creation. Parliamone insieme.

Contenuto della scatola

La confezione del gioco, illustrata da Boris Nicolas, ci mostra la piccola Amelia e ci fa subito capire il tipo di atmosfera che questa escape room da tavolo ci promette: macabra e cupa.
La scatola contiene:

  • 1 plancetta con il simbolo Tuto e la botola di uscita
  • 14 carte arcani da scansionare
  • 1 regolamento
  • Pasta adesiva Blu-tack per posizionare gli arcani nei punti indicati

Inoltre avrete bisogno di un dispositivo in grado di scansionare QR Code e l’applicazione ufficiale di Amelia’s Secret.

Modalità di gioco

Amelia’s Secret è un’escape room da tavolo alla quale è possibile giocare da 1 a 4 giocatori in coop o fino a 6 giocatori se si desidera sfidarsi.
Ovviamente per giocare contro i vostri amici avrete bisogno di più dispositivi e l’obiettivo sarà risolvere gli enigmi in meno tempo degli avversari.
Il gioco offre la possibilità di sfidarlo a due livelli di difficoltà: il più alto durerà 60 minuti, mentre il primo livello di sfida ci darà a disposizione 20 minuti, ma avrà un minor numero di enigmi da risolvere.

Una volta scelta la location adatta e sistemate le carte nei punti indicati, non vi resta che far partire il timer e iniziare a giocare.

Amelia's secret ph credit web
Amelia’s Secret – Photo credit: web

Un parere personale

Amelia’s Secret parte sicuramente con degli ottimi presupposti, peccato per la realizzazione.
Indubbiamente la scelta del posto giusto in cui giocare aiuta tanto l’atmosfera, dato che l’escape room in sé e per sé non è particolarmente spaventosa. Sotto questo punto di vista avrebbero potuto sfruttare meglio l’applicazione, magari con qualche jumpscare sonoro qui e lì.

Problema del gioco sono però gli enigmi. Questi saranno estremamente rapidi e facili da risolvere, tant’è che non ci vorrà davvero un’ora intera per risolverla completamente.
Tra l’altro noi siamo rimasti bloccati su un’enigma perché per la soluzione serviva un indizio datoci solamente nel filmato introduttivo, senza averci fatto capire di dover prendere appunti (bastavano un foglio e una matita nella scatola di gioco) e soprattutto senza possibilità di farlo tramite l’app.

Inoltre proprio a causa della grande quantità di enigmi e della loro semplicità, si perderà quasi subito l’idea di scoprire il mistero che avvolge la magione e ci ritroveremo soltanto in un rush di indovinelli concatenati (benché nelle faq del sito venga detto il contrario), rovinando non poco l’atmosfera.

In conclusione

L’idea dietro Amelia’s Secret è decisamente interessante, peccato che non sia stata sviluppata nel migliore dei modi. Gli indovinelli sono estremamente semplici, ancora di più se non si gioca da soli, nonostante sia decisamente scomodo giocare in più persone su un solo dispositivo. Sarebbe stata carina l’idea di poter creare delle lobby sull’app, in modo da potersi dividere e risolvere gli enigmi separatamente.
Inoltre trovo il prezzo leggermente altino per un’escape room da tavolo one-shot, dato che i due livelli di difficoltà contengono gli stessi enigmi.

Federica Giorgi

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Federica Giorgi

Nata a Roma nel 1999. Studia Comunicazione, tecnologie e culture digitali alla Sapienza. Appassionata di cinema, serie tv, videogiochi, fumetti e tutto ciò che concerne l'universo Nerd.

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