“Solo una minima parte del capitale di rischio è destinata a imprenditrici nere”: questa è una delle motivazioni che ha spinto Diarrha N’Diaye‑Mbaye a chiudere, dopo soli quattro anni, il suo brand beauty Ami Colé. Dedicato alla bellezza e soprattutto alle persone nere, si era distinto per qualità di formulazione e per inclusività, tanto da essere consigliato da diverse riviste beauty importanti come Vogue e Marie Claire.

Ami Colé, brand beauty black owned, chiude dopo soli quattro anni

Il brand aveva comunque riscosso un ampio successo. Infatti, la sua linea si era distinta per la sua gamma inclusiva di skin tints e lip oil per pelli scure. Aveva inoltre ottenuto la distribuzione da Sephora in oltre 600 punti vendita, a partire dal 2022. Inoltre, il brand si era distinto per aver raccolto più di 1 milione di dollari di finanziamenti. Nonostante questo, le vendite sono risultate difficili, come ha spiegato N’Diaye‑Mbaye. “Continuare nell’attuale contesto di mercato non era sostenibile”: ha parlato di costi di marketing elevati, pressione degli investitori e la difficoltà di competere con grandi aziende.

Nel post che annuncia la chiusura del brand, la fondatrice ha spiegato che la sua intenzione non era solo quella di creare prodotti beauty, ma quella di rendere il trend “clean girl” più accessibile, anche a chi ha la pelle scura. Inoltre, ha spiegato che “sottovalutare l’importanza dell’inclusività ha avuto un impatto diretto anche sulla sua attività. Invece di concentrarmi sul futuro sano e sostenibile dell’azienda e di soddisfare le esigenze della nostra fanbase, ho cavalcato un’ondata di interesse da parte degli investitori. Alcuni di questi sembravano avere un atteggiamento verso l’equità e il ‘puntare forte sull’inclusività’ che, alle mie orecchie, era molto diverso da come suonava nel 2020”.

A dare ancora di più instabilità sono anche le sfide sistemiche riservate ai brand black-owned: solo una minima parte del capitale di rischio è destinata a imprenditrici nere, rendendo molto più difficile ai brand sostenersi in un mercato dominato da grandi aziende. Il brand continuerà le vendite fino a settembre, dopo di che l’azienda cesserà le operazioni. Se meno dell’1% dei fondi di venture capital viene concesso a fondatori neri, come possono le aziende di colore competere nel beauty?

Marianna Soru