Ammenda via WhatsApp – Da qualche giorno un altro messaggio falso gira su WhatsApp. La cosa apiu strana e’ che da quest’audio emergono due fattori importanti, il primo e’ che a scrivere sia proprio un avvocato, il secondo e’ che l’avvocato Simona V. di Brescia esiste davvero.

L’audio WhatsApp insiste su tre aspetti:

  1. Se venite fermati dalla forze dell’ordine senza giustificato motivo, fuori o dentro il comune di residenza, in auto o a piedi non importa, commettete un reato contravvenendo all’art. 650 del c.p. venite automaticamente denunciati, vi chiedono le generalità, il domicilio dove inoltrare gli atti (fornite sempre l’indirizzo di residenza, non dell’avvocato) e di contattare il vs. avvocato di fiducia.
  2. Viene comminata un’ammenda che NON va pagata! Pagare l’ammenda significa che la condanna passa in giudicato e il reato verrà trascritto nel casellario giudiziale e lì rimarrà per sempre con tutte le conseguenze del caso, non sarete più incensurati ma sarete bollati come delinquenti perché non è scritto che avete violato una legge idiota, ma solo che avete violato l’art. 650 del c.p.
  3. Dovete contattare immediatamente l’avvocato di fiducia o di ufficio e inoltrargli l’avviso di reato appena vi viene recapitato che ha solo 15 giorni di tempo per fare ricorso e trasformarla in un’oblazione, quella sì poi deve essere pagata

Rispetto all’audio WhatsApp associato all’avvocato Simona V. di Brescia, occorre precisare l’inciso ove si invita a non pagare subito l’ammenda, poiché l’organo di Polizia giudiziaria che accetta l’inottemperanza del trasgressore si limita a trasmettere apposita notizia di reato alla competente Procura della Repubblica. Sarà soltanto all’esito di un giudizio penale che il Giudice irrogherà, quantificandola, l’ammenda ritenuta proporzionata al caso concreto. Quindi, nulla da pagare subito. Attenzione a tutto quello che leggete!

© RIPRODUZIONE RISERVATA