Scopriamo in questa 2° parte alcune voci del bilancio e la media degli stipendi percepiti. Dando un occhio anche al misterioso tema “Infront”…

Attività sportiva centrale

Dopo una prima carrellata sulle principali voci del bilancio FIG sugli impieghi nell’attività sportiva, analizziamo i “contributi per l’attività sportiva centrale”. Stiamo parlando dei contributi erogati ai circoli ed assimilabili, pertanto, alle attività sociali federali e all’attività giovanile. Dai 444mila euro del 2017 arriviamo 343mila del 2018 con una contrazione superiore al 23%. Si sta quindi parlando della vera attività che il CONI richiede di promuovere alle Federazioni: destinare il 7% della voce “Attività sportiva centrale” mi pare un po’ pochino.

Forse dovremmo richiedere proprio al CONI una modifica sui capitoli inseriti nei bilanci federali – tutti i bilanci prevedono gli stessi capitoli per ogni federazione – che preveda esplicitamente una voce: Attività giovanile. Io sono fermamente convinto che l’attività di ogni Federazione dovrebbe destinare gran parte delle risorse ai giovani. Alla luce di ciò il 7% suddetto fa ridere. (per gli altri dati vedere la prima parte)

Il personale

Contrapposto ai generalizzati decrementi riscontrati nel bilancio FIG, abbiamo il costo del funzionamento federale che aumenta del 2%. Di questo fa parte la spesa del personale che, invece, lievita di ben 11%.
A quanto emerge il personale ha 38 dipendenti ed un costo di circa 2 milioni nel 2018 con uno stipendio medio netto di 36.000 euro! Tanto? poco? Non so, certo è che molti non paiono all’altezza del ruolo ed il funzionamento risulta spesso intermittente.

Esempio di malfunzionamento: nella gestione dei risultati delle gare, ad oggi, non sono ancora pubblicati i risultati dei quarti di finale dei campionati assoluti a squadre femminili del 13 settembre. Trascurabile? Forse, ma la completezza dell’operato di ognuno non dovrebbe essere un’opinione.

Da questi importi generali di funzionamento federale, poi, sono evidentemente escluse le collaborazioni a contratto come quelle per allenatori, maestri, responsabili attività etc… e che non sono propio trascurabili (anche se ben nascosti all’interno delle varie attività sportive). Tra staff tecnico e sanitario si arriva ad un totale di oltre 600.000 euro, importo tra l’altro anche in contrazione rispetto alla spesa del 2017. Siamo a più del 40% della spesa per tutta l’attività di pro e dilettanti: decisamente troppo.

Ryder Cup

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Quanti soldi sono destinati al rinnovamento del circolo Marco Simone?
Photo credits: Ansa

Dal bilancio FIG esaminato emergono anche le provviste e gli impieghi che riguardano la Ryder Cup (per la quale c’è da due anni un sostanzioso contributo extra da parte del CONI per oltre 4 milioni l’anno): difficile l’individuazione reale della destinazione dei denari ma certo è che molti sono imputabili al miglioramento della sede dell’evento (Marco Simone Golf Club).

In questo contesto non pare giusto che tutto il resto rallenti con marcate contrazioni di spesa. Mi riferisco soprattutto a quelle attività che, invece, dovrebbero fare da volàno ad un necessario incremento costante dei tesserati: l’attività giovanile e dilettantistica. Negli ultimi anni abbiamo assistito, invece, ad una forte diminuzione di collegiali e gare all’estero, fortunatamente non corrisposta dai risultati. I nostri atleti hanno continuato ad essere di altissimo livello inanellando ogni anno record su record per numero di vittorie.

Infront

Altro elemento almeno discutibile è la partnership instaurata nel 2017 dalla FIG con Infront, società che pare gestire in toto entrate ed uscite a fronte di un accordo conosciuto da pochi. Per cui, in qualche modo, si potrebbe quasi imputare a questa società il risultato finale di bilancio, largamente positivo per l’anno esaminato, ma sicuramente non ottenuto a gratis.

Infront pare che stia a sindacare addirittura sulla fornitura dell’abbigliamento delle squadre nazionali e difatti, nella stagione appena conclusa, molti giovani “convocati” per gare all’estero non hanno avuto alcuna dotazione (neanche una maglia). I ragazzi hanno dovuto quindi gareggiare con le maglie dei Circoli o con quelle prestate da compagni. Una vergogna, e chissà se il CONI ne è a conoscenza.

Altre considerazioni sul bilancio federale, prossimamente.

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