Continua la battaglia dell’Unione Europea contro le piattaforme e-commerce che venderebbero prodotti non autorizzati e soprattutto non sicuri. A essere colpiti da questa normativa potrebbero essere Amazon, Temu e Shein, i tre colossi più famosi e tra i più potenti al mondo. A raccontarlo è stato il Financial Times nella giornata di sabato, che riporta la bozza di normativa sulla quale starebbe lavorando l’UE.
UE contro Amazon, Temu e Shein per vendita di prodotti “rischiosi”

Ancora non è ufficiale, ma stando a quanto riportato dal quotidiano, le riforme doganali obbligherebbero gli e-commerce a fornire dati prima che le merci arrivino nell’UE. Questo consentirebbe ai funzionari di controllare e ispezionare meglio i pacchi: è quanto riportato nella bozza di proposta visionata dal FT. Attualmente, l’acquisto di merci online nell’UE è considerato come importatore ai fini doganali, ma la nuova riforma riterrà le piattaforme responsabili: si tratterebbe di un cambiamento importante.
Inoltre, sempre i rivenditori online dovranno riscuotere i relativi dazi e l’IVA, soprattutto garantire che le merci siano conformi ad altri requisiti dell’UE. I dati doganali delle 27 autorità nazionali saranno messi in comune, e sarà appunto istituita una nuova autorità doganale centrale dell’UE (EUCA). Il FT riporta che “L’EUCA sarebbe in grado di esaminare le merci sulla base di queste informazioni e di identificare i potenziali rischi, anche prima del carico delle merci per il trasporto o del loro arrivo fisico nell’UE”. Per ora, nessuna piattaforma ha risposto o commentato, Temu non è stato raggiungibile.
Marianna Soru
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