Calcio

Catania: il ricordo di Angelo Massimino, il “presidentissimo”

Nel 24esimo anniversario della sua scomparsa ricordiamo Angelo Massimino, indimenticato presidente del Catania Calcio. Mentre il calcio italiano vive uno dei momenti più difficili, con la sospensione di tutti i campionati, la memoria va al ricordo di Angelo Massimino; presidente simbolo del Catania. Un personaggio entrato di diritto nel cuore dei tifosi catanesi, simbolo indiscusso non solo di una squadra ma anche di un’intera città.

Nato a Catania nel 1927, si trasferì all’età di 22 anni in Sud America, con l’obiettivo di realizzarsi. Scelse l’Argentina, dove iniziò a lavorare come muratore. Un lavoro duro e di sacrificio in grado di scalfire il suo carattere, consentendogli di accumulare denari, utili a mettere le basi per il suo progetto di vita .

Il ritorno a Catania

Nel 1951 decise di fare ritorno nella sua terra, divenendo imprenditore nell’ambito ediizio; l’attività che gli concesse il primo avvicinamento al calcio, quello sport che lo aveva appassionato fin da bambino, quando sognava di diventare calciatore. Acquisì la proprietà nel 1959 della squadra dilettantistica SCAT, militante in prima divisione, ribattezzata poi ASC Massiminiana SCAT.

Nel ’64 lasciò la presidenza al fratello, con l’ambizione di raggiungere un ruolo dirigenziale nella squadra del suo cuore; qualche anno dopo ci riuscì, divenendone membro del consiglio direttivo e a pochi mesi di distanza, Presidente. Una lunga storia di presidenza, fatta di momenti positivi (come la promozione in A nel suo primo anno dirigenziale), ma anche di periodi difficili. Due campionati di Serie B al di sotto delle aspettative che lo condussero alle dimissioni nel 1973.

Un anno più tardi venne richiamato alla presidenza di un Catania in difficoltà; retrocesso in C, che riuscì a condurre fino al momento più alto della sua presidenza con la promozione in A nella stagione 82-83. Fecero seguito ulteriori stagioni caratterizzata da alti e bassi fino alle dimissioni nel 1987.

Massimino e il suo ultimo gesto d’amore per Catania: il salvataggio dal fallimento

Le cinque stagioni senza Massimino presidente, furono avare di soddisfazioni e contraddistinte da enormi problemi societari, portando il club catanese ad un passo dal fallimento. In uno dei momenti più bassi della sua storia, il Catania si vide ancora salvato dall’ “amico di sempre”, quell’Angelo Massimino, indimenticato Presidente, in grado di acquisire la maggioranza delle azioni e riuscendo a revocare la messa in liquidazione della società.

Ottavo nel campionato 92-93, il Catania vide svanire lo sforzo fatto, con una retrocessione in eccellenza, causa un pagamento in ritardo di una fideiussione; nonostante ciò Massimino riuscì ad ottenere in due anni il ritorno in C2: ultimo regalo a città e tifosi prima del tragico incidente nel 1996, che mise fine alla sua vita.

Il ricordo

Un grandissimo tifoso del Catania, si potrebbe definire così Angelo Massimino; un uomo contraddistinto da una passione talmente forte per la sua squadra del cuore e la sua terra, tali da spingerlo spesso ad andare oltre le proprie possibilità. Forte nelle sue posizioni anche laddove queste erano in disaccordo con la tifoseria; a quest’ultima accomunato da un affetto profondo per i colori catanesi. Oggi lo immaginiamo osservare il Catania di Lucarelli e i suoi ragazzi; con la convinzione che il momento di difficoltà sia ormai alle spalle e che presto possa tornare in alto; infondo per lui è sempre stato così.

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