Nonostante il cambio di allenatore che ha visto il ritorno di Cristiano Lucarelli, non è ancora arrivata la svolta desiderata per gli etnei. Adesso la classifica inizia a complicarsi.
La prima giornata di campionato aveva fatto ben sperare tutti i tifosi del Catania. Quel 3-6 inflitto all’Avellino pareva aver sancito la definitiva affermazione del club rossoazzurro come candidato alla vittoria finale. Invece le cose sono andate in modo ben diverso. Dopo quella volta, gli etnei non sono più riusciti ad imporsi in trasferta. I siciliani infatti, hanno ottenuto cinque sconfitte consecutive lontano da casa, che sono costate l’esonero a Camplone.
Al posto dell’ex tecnico del Perugia è tornato un nome noto nella panchina dei rossazzurri: si tratta di Cristiano Lucarelli. L’allenatore livornese aveva già allenato il Catania nella stagione 2017-18. In quell’anno gli etnei, arrivati secondi in classifica, si erano fermati alla semifinale play-off contro il Siena.

Con Lucarelli in panchina la musica è cambiata?
Da quando Lucarelli è tornato sulla panchina del Catania, gli etnei hanno ottenuto due pareggi nei due incontri disputati. Il primo per 1-1 in casa contro il Bisceglie e dal sapore amaro, visto che gli ospiti hanno trovato la rete del pareggio in pieno recupero. Il secondo questo fine settimana contro il Bari per 0-0, che si è trascinato dietro diverse polemiche per via di un contatto dubbio nell’area di rigore dei biancorossi non sanzionato dall’arbitro.
Adesso è necessario rialzarsi
Ad oggi, è difficile che il Catania possa aspirare a conquistare la vetta della classifica: gli 11 punti di distanza con la capolista Reggina sono indubbiamente tanti e, allo stato attuale, sembrano impossibili da colmare. Tuttavia, gli uomini di Lucarelli hanno l’obbligo di cercare di mantenere un posto nella zona play-off, per non aumentare la delusione che già serpeggia tra i tifosi.






