La giornalista russa Anna Prokofieva, corrispondente di guerra della televisione Channel One, è morta a causa dell’esplosione di una mina nella regione di Belgorod, al confine con l’Ucraina. Lo ha riferito l’emittente Channel One. «La corrispondente di guerra di Channel One Anna Prokofieva è morta mentre svolgeva il suo dovere professionale. È successo nella regione di Belgorod, al confine con l’Ucraina», ha affermato il canale televisivo. Secondo il canale la giornalista «ha calpestato una mina nemica». Anche un cameraman è rimasto ferito.

All’inizio di marzo, la Russia ha affermato di aver respinto i tentativi di incursione dell’esercito ucraino nella regione, spesso presa di mira da attacchi aerei. Il governatore della regione Vyacheslav Gladkov ha fatto sapere che un attacco notturno con drone ha ferito un civile e causato danni minori in un condominio.

Anna Prokofiev, 35 anni, si era laureata in giornalismo presso l’Università dell’Amicizia tra i Popoli della Russia (RUDN) e parlava fluentemente lo spagnolo. Aveva lavorato nell’edizione spagnola dell’agenzia Rossiya Segodn e, tra il 2020 e il 2022, nella redazione spagnola di Sputnik. In seguito ha lavorato NVO Media e dal 2023 è entrata a far parte di Channel One come corrispondente di guerra. “Anna aveva 35 anni, molto presto avrebbe compiuto gli anni. Si è laureata in giornalismo all’Università Rudn a Mosca, parlava correntemente lo spagnolo. Era su Channel One dal 2023, in qualità di corrispondente di guerra”, ha ricordato l’ufficio stampa dell’emittente russa, fornendo alcune informazioni relative alla giornalista deceduta. Prokofieva, tra l’altro, ha lavorato anche nell’edizione spagnola dell’agenzia Sputnik da settembre 2020 a novembre 2022, ha gestito un blog su Telegram per raccogliere aiuti umanitari e dopo il suo licenziamento da Sputnik l’ha portata nelle zona di guerra NVO Media. In seguito, è stato riferito, ha iniziato a lavorare proprio con Channel One.

Secondo la ricostruzione fatta dal portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, l’auto sulla quale viaggiava la giornalista russa è saltata in aria a causa dell’esplosione di una mina lasciata dai militari di Kiev. In un briefing con i giornalisti, Peskov ha espresso le sue condoglianze per la morte di Prokofieva alla famiglia della giornalista e all’emittente televisiva per cui lavorava.