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Anonymous, Ucraina: “Hackerato il sito dell’agenzia spaziale russa Roscosmos”

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Il gruppo di hacker, chiamato ‘NB65’, affiliato ad Anonymous, ha colpito il centro di controllo dell’agenzia spaziale russa Roscosmos. Lo scrive Anonymous su Twitter:
“JUST IN: Hacking group ‘NB65’, affiliated with #Anonymous has shut down the Control Center of the Russian Space Agency ‘Roscosmos’. #Russia has no more control over their own Spy-Satelites. #OpRussia #OpKremlin #FreeUkraine #FckPutin”.
Per chi non sia ferrato in inglese il tweet semplicemente ribadisce che questi hacker hanno bloccato il sito Roscosmos, con una serie di hashtag molto piccanti. Roscosmos è il sito ufficiale dell’omonima agenzia l’agenzia governativa responsabile per il programma spaziale russo e le ricerche aerospaziali.

Anonymous dichiara di aver mandato il blocco il sito Roscosmos, ma l’amministratore delegato dell’omonima agenzia smentisce tutto

Tuttavia, l’affermazione però viene smentita da Dmitry Rogozin, amministratore delegato di Roscosmos, in un retweet del post di Anonymous: “Tutti i nostri centri di controllo delle attività spaziali funzionano normalmente”. I tentativi degli hacker di attaccare i satelliti russi sono un casus belli, ha poi dichiarato il direttore generale. “Voglio avvertire coloro che stanno cercando di farlo che questo è un crimine che dovrebbe essere punito molto severamente, perché la rimozione del raggruppamento spaziale di qualsiasi paese dal suo servizio è un cosiddetto casus belli, ovvero un motivo di guerra”, ha dichiarato oggi Rogozin, mercoledì 2 marzo.

Anonymous sembra che stia lottando con un altra agenzia di hacker

Le affermazioni secondo cui gli hacker avrebbero bloccato il centro di controllo sono emerse poco dopo che il gruppo di hacker Anonymous aveva dichiarato una guerra informatica contro il governo russo per la situazione in Ucraina. Il collettivo di hacker si è già preso il merito di attacchi alle agenzie governative russe, ai media e alle imprese.Martedì, tuttavia, la stessa Anonymous sembrava essere stata presa di mira da un altro gruppo di hacker, Killnet, che afferma di aver chiuso il sito web di Anonymous, insieme alle pagine web dell’ufficio del presidente ucraino e del gruppo neonazista Settore di Destra.

Enrica Nardecchia

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