Antoine Fuqua, ha parlato per la prima volta delle drammatiche riprese aggiuntive del film in una nuova intervista con il New Yorker. Come riportato da Variety prima dell’uscita nelle sale del biopic, “Michael” è stato costretto a spendere fino a 15 milioni di dollari in riprese extra per rivedere completamente la struttura del film. Il motivo? alcune bollenti accuse che fanno ripiombare la figura di Michael nel passato, tra manipolazioni e fake news.
Cambio di struttura per una nuova narrazione dei fatti
Il film originale iniziava nel 1993 con l’irruzione della polizia nel Neverland Ranch di Michael Jackson, accusato di aver abusato sessualmente della tredicenne Jordan Chandler. Il film ripercorreva poi la vita della superstar, arrivando fino all’accusa e alla causa intentata dalla famiglia Chandler, che Jackson risolse con un risarcimento di 23 milioni di dollari prima che le indagini venissero archiviate per la mancata collaborazione della famiglia con la procura.
Nel film finale tuttavia non è presente nulla che riguardi Jordan Chandler o le accuse della sua famiglia. Queste scene dovettero essere rimosse dopo che gli avvocati degli eredi di Jackson si resero conto di un dettaglio. Ossia che nell’accordo di separazione era presente una clausola che impediva la rappresentazione o la menzione di Chandler in qualsiasi film. Fu eliminata allora anche la scena iniziale originale che mostrava il raid della polizia al Neverland Ranch. Il regista disse: “Ho girato [la scena] in cui [Michael] veniva spogliato nudo, trattato come un animale, un mostro”.
Il nuovo film? un ritratto familiare
Lo scorso giugno, Fuqua e la sua troupe di Michael hanno rielaborato il film in 22 giorni di riprese aggiuntive, come riportato da Variety. Fonti interne hanno affermato che gli eredi di Jackson si sono accollati un costo fino a 15 milioni di dollari. Questo poiché un loro errore ha reso necessarie le modifiche. La nuova versione di Michael si conclude con l’icona all’apice della sua carriera e pone al centro della storia la tensione familiare tra Jackson e il padre autoritario Joe.
«Quando sento cose su di noi — in particolare sui neri, soprattutto in determinate posizioni — mi fermo sempre a riflettere», ha detto Fuqua, e il New Yorker ha notato che il regista «era scettico nei confronti di alcuni genitori degli accusatori, in particolare del padre di Chandler, che è stato registrato mentre minacciava di assicurarsi che Jackson venisse ‘umiliato oltre ogni limite’».
In difesa del re del pop
Secondo il New Yorker: “Antoine Fuqua non è convinto che Jackson abbia fatto ciò di cui è accusato, nonostante il numero di accusatori (cinque) e il fatto che Jackson abbia parlato pubblicamente di condividere il suo letto con dei ragazzi.” Nel 2005 Jackson dovette affrontare 10 capi d’accusa relativi al presunto abuso di un’altra tredicenne, ma fu successivamente assolto da tutte le accuse. Il documentario del 2019 “Leaving Neverland” ha poi riportato nuove accuse da parte di altre due presunte vittime di Jackson.
Sebbene Fuqua abbia sottolineato di non conoscere la verità dietro le accuse mosse contro Jackson nel corso degli anni, ha osservato che “a volte le persone fanno cose orribili per denaro”.
Doriana Gatta





