Il Vision Pro della Apple rientra tra quegli strumenti tecnologici allettanti che molti utenti riferiscono di voler provare. Il problema, tuttavia, è per chi il visore l’ha provato. Il rapporto prezzo-impiego quotidiano non è dei più accattivanti e se a questo sommiamo la poca praticità ne viene fuori un aumento del disinteresse. È possibile, quindi, che Apple rinunci definitivamente al Vision Pro?

Perché il Vision Pro di Apple non funziona?

Pur trattandosi solo di indiscrezioni, le basi per una possibile rinuncia da parte di Apple sembrano esserci. Il motivo principale riguarderebbe il riscontro degli utenti rivelatosi ben più basso delle aspettative. Anche l’aggiornamento con chip M5 presentato lo scorso ottobre non ha influito positivamente sull’opinione generale. Secondo MacRumors vi è la possibilità che l’azienda rinunci allo sviluppo di nuovi modelli e, anche se non è arrivata alcuna conferma ufficiale, i problemi che disincentivano gli utenti all’acquisto sono tutt’altro che incerti. Come accennato all’inizio uno dei fattori determinanti riguarda proprio il rapporto prezzo-utilizzo. Il costo, trattandosi tra le altre cose di un bene di lusso opzionale, è elevato. Senza una necessità concreta, la spesa diventa difficile da giustificare.

A questo si aggiunge la poca praticità. Il modello attuale si aggira intorno ai 590 grammi, rendendolo estremamente scomodo e fastidioso dopo un uso relativamente prolungato. L’aggiunta di una fascia più confortevole non è stata sufficiente a far rivalutare la sua comodità. Oltre a ciò, idati interni sembrano confermare questa difficoltà: a fronte di circa 600.000 unità vendute, si registra una percentuale di resi insolitamente alta. La produzione, comunque, non è stata interrotta e non è certo che lo sarà in futuro. Se Apple vorrà salvare il progetto, dovrà probabilmente sacrificare parte della potenza in favore di un design che si possa indossare senza fatica oltre le mura domestiche. Il desiderio degli utenti è chiaro: meno tecnologia sul volto, più integrazione nella vita reale. Questo, a detta loro, andrebbe a giustificare ulteriormente il prezzo che attualmente va da 3.499 dollari a 3.899 dollari.

Stefania Cirillo