Il primo campionato di calcio femminile dell’Arabia Saudita sta per prendere il via. Si chiama “Saudi Women’s Football League” è partirà il 22 novembre.

In Arabia Saudita arriva il primo campionato di calcio femminile, ma con alcune limitazioni

Il campionato femminile sarà diviso in due parti. Nella prima le squadre partecipanti si sfideranno in tre leghe regionali: Riad, Jeddah e Dammam. Nella seconda parte, che si disputerà nella città di Gedda all’inizio del 2022, i migliori team lotteranno per il “Kingdom Final Championship” con l’obiettivo di conquistare il titolo nazionale.

L’inaugurazione del primo campionato di calcio femminile segna una svolta storica per il Paese, sull’onda di un processo di rinnovamento in un contesto tradizionalmente conservatore. In Arabia Saudita le donne sono ammesse negli stadi come spettatrici da soli 3 anni. Sempre tre anni fa il Paese ha introdotto il diritto per le donne di prendere la patente e guidare un’auto.

Si stanno aprendo dunque una serie di possibilità tradizionalmente riservate solo agli uomini, ma c’è ancora molta strada da fare. Nello specifico, per quanto riguarda il campionato di calcio le giocatrici dovranno indossare pantaloni della tuta e maglia a maniche lunghe. Vietati quindi pantaloncini corti e mezze maniche, così come sarà obbligatorio indossare il velo.

Lo sport in Arabia Saudita per un tentativo di modernizzazione

I leader sauditi stanno puntando sullo calcio femminile in un’ottica più vasta di modernizzazione del Paese. L’introduzione recente di alcuni diritti per le donne rappresenta il tentativo di migliorare la propria immagine agli occhi della comunità internazionale. L’Arabia Saudita è considerata infatti tra gli Stati più conservatori al mondo.

Yasser al-Misehal, presidente della Federcalcio Arabia Saudita, si è dichiarato orgoglioso dell’avvio di questo campionato al femminile e ha parlato delle sue origini:

La realizzazione di questo campionato è un passo importante e fa parte di un programma di sostegno all’intero movimento di calcio femminile che ha preso il via nel 2017.

Intanto già settecento ragazze che hanno deciso di tesserarsi in un club calcistico professionistico e il numero è destinato ad aumentare. Tra le tesserate l’ex-calciatrice tedesca Monica Staab dovrà poi selezionare le trenta che parteciperanno alla partita contro le Maldive prevista a febbraio 2022.

In generale, l’Arabia Saudita ha investito molto sullo sport e in particolare il calcio. A ottobre il fondo di investimento presieduto dal principe Mohammad bin Salman ha acquistato lo storico club inglese del Newcastle. Molti tifosi hanno esultato per l’acquisizione, vista anche la storia del Manchester City. Il Manchester, infatti, era una piccola società che dopo gli affari con il mondo saudita è diventata un top-club a livello mondiale.

Nonostante questo, le polemiche non sono mancate. In molti hanno rimarcato la questione dei diritti civili, ancora in gran parte negati in Arabia Saudita. Nel più grande stato arabo dell’Asia occidentale alcuni tabù stanno scomparendo, ma il calcio professionale femminile per ora è solo un tassello che si aggiunge ad un percorso per i diritti ancora molto lungo.

Giulia Panella

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