Arborea – Ecco un altro degli ultimi successi localizzati dalla casa editrice partenopea Giochi Uniti. Questo titolo competitivo per 1-5 persone dai 14 anni in su, è stato ideato da Dani Garcia, già designer di Daitoshi e Windmill Valley. Una partita può durare dai 90 ai 120 minuti circa.

Biomi, veterani e spiriti – Ambientazione e Contenuto

Come in una distopia, dopotutto non così surreale, un cataclisma ha raso al suolo le terre di Arborea ed allontanato tutte le fantastiche creature che la abitavano. Il compito di noi Spiriti Patroni è quello di guidare gli abitanti del villaggio nella ricostruzione dell’ecosistema, con lo scopo di far rifiorire il magico mondo di Arborea.
Li manderemo in pellegrinaggio alla ricerca di risorse per rigenerare il bioma sotto ogni sua forma. Le stagioni ci sottoporranno a diverse sfide, ma grazia all’aiuto delle Creature che tornano alla loro dimora che stiamo riparando, riusciremo nella rigenerazione completa.

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Gli abitanti

Le componenti di gioco si presentano all’interno di una pesante scatola rettangolare, dall’estetica impattante, poiché una bellissima illustrazione di un albero mistico e dai toni orientali, si estende su uno sfondo interamente bianco. Al suo interno:

  • 1 Tabellone
  • 60 Carte Ecosistema
  • 12 Segnalini Bioma
  • 3 Segnalini Sole
  • 10 Abitanti del Villaggio Anziani
  • 15 Abitanti del Villaggio Giovani
  • 15 Abitanti del Villaggio Veterani
  • 5 Plance Giocatore
  • 15 Segnalini Spirito e Punto Rigenerazione
  • 5 Carte Ecosistema Iniziale
  • 8 Tessere Tracciato
  • 24 Tessere Bonus
  • 15 Tessere Stagione
  • 36 Creature
  • 5 Carte di Riferimento
  • 60 Cubi di Legno

Arborea – Come si gioca

Una partita ad Arborea termina quando il segnalino Sole giunge sull’ultimo spazio del suo tracciato. La lunghezza di questo varierà in base al numero di partecipanti.
Tale segnalino avanzerà ogniqualvolta una creatura verrà attirata sulle Terre del Confine.
L’obiettivo è quello di collezionare il maggior numero di punti Rigenerazione completando gli obiettivi delle carte Ecosistema, invitano le creature, rigenerando i biomi e soddisfacendo gli obiettivi stagionali.

Il tabellone di gioco riporta 4 tracciati di pellegrinaggio. Da ognuno di essi partono 2 sentieri.
Ogni turno si svolge in 4 fasi. La prima è quella del Pellegrinaggio. Dovremo decidere se posizionare un nostro abitante su un tracciato di pellegrinaggio o se far avanzare quest’ultimo.
Quando un tracciato si muove per qualsiasi motivo, ogni abitante lì presente e di chiunque, può scendere sul principio di un sentiero adiacente o già superato. Spendendo spirito sarà possibile fare un’altra azione.

La seconda fase vede proprio l’attivazione degli abitanti. Se ne abbiamo di pronti sui sentieri, possiamo muoverne fino a due. Pagando spirito, anche tre. Gli abitanti che decidiamo di attivare percorreranno l’intero sentiero, facendoci guadagnare tutti i benefici e malus presenti sulla via. Li vedremo successivamente.

Pellegrinaggi e Sentieri

Nella terza fase del turno, avremo la possibilità di completare una carta Ecosistema. Per farlo, dovremo prima averla recuperata successivamente, poi andremo a spendere i biomi nelle quantità richieste. Dopo aver ottenuto le ricompense, posizioniamo la carta completa sul lato della nostra plancia. Potremo posizionarla nella nostra area anche durante un turno avversario.

L’ultima fase è una sorta di mantenimento. Aggiorniamo prima le riserve del bioma, ottenendo punti rigenerazione per quelle non utilizzate.
Poi avanzeremo i tracciato pellegrinaggio dove sono presenti i nostri abitanti. Anche grazie a quest amossa sarà possibile farli scendere sui sentieri.
Fatto ciò, potremo iniziare ad aggiungere carte al nostro ecosistema ed accogliere le creature precedentemente invitate sulla nostra plancia.

Le ricompense dei sentieri

Gli 8 sentieri sono pensati per offrire combinazioni di benefici diversi, ma nel totale troviamo:

-Avanzamenti dei bioma, ovvero ottenimento di risorse da spendere per le carte ecosistema.
-Ottenere una carta ecosistema, a scelta dalla cima di uno dei mazzi.
-Aggiornare le carte ecosistema disponibili, piazzandole in fondo ai rispettivi mazzi.
-Invitare una creatura, prelevando una di quelle disponibili dall’apposita zona (Terre di confine) e piazzandole sulla nostra plancia.
-Fare un regalo o ricevere una ricompensa da un Saggio. Alla fine di ogni sentiero è presente un saggio pronto ad elargirci una bella ricompensa, qualora avessimo già provveduto a fargli un dono in precedenza.

-Attirare una creatura, prelevandola dall’esterno del tabellone e piazzandola sul suo spazio più in alto libero, nelle Terre di confine.
-Posizionare gratuitamente un abitante su un tracciato pellegrinaggio.
-Rimettere un abitante sulla propria plancia.
-Guadagnare o perdere spirito.
-Formare un abitante, ovvero renderlo subito disponibile per il pellegrinaggio. Questo, perché dopo aver percorso un sentiero tornano inattivi nei nostri villaggi. Non vale per gli Anziani che tornano sempre attivi.

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Tracciati Spirito e Stagioni

Fine della partita e conteggio dei punti

Una volta che il sole avrà raggiunto la fine del suo tracciato, avremo altri 2 turni a testa da poter giocare. Ecco cosa conteremo come punti rigenerazione a fine partita:

-Punti negativi per le creature rimaste in cattività, ovvero nel nostro villaggio ma non nell’ecosistema.
-La nostra posizione sul tracciato spirito, che può darci o toglierci altri punti.
-Gli obiettivi stagione, che fungono da moltiplicatori in base a ciò che vi è stampato.
-Le creature presenti nel nostro ecosistema assegnano punti in maniera diversa in base alla specie.

Vince chi ha raccolto più punti rigenerazione.

Arborea – Titoli di coda

Pare sia un titolo che abbia spaventato in molti per le sue regole e meccanismi complessi e troppo articolati. In verità, non la penso così. Mi sembra tutto abbastanza fluido e comprensibile dopo una sola lettura approfondita.
In fondo si tratta di pianificare bene per quali sentieri far viaggiare i nostri abitanti, tenendo conto che il tracciato pellegrinaggio si sposterà. Sarà tramite questi che faremo la maggior parte delle azioni.
Infatti, il resto del turno consiste nel risolvere le carte ecosistema e poi piazzarle in stile puzzle con le creature al posto giusto, per poter collezionare più punti vittoria possibili.

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Le creature nell’Ecosistema

Ma abbiamo sicuramente dei concetti, a mio parere, un po’ più ostici ai meno navigati. Ad esempio la questione biomi, ovvero le risorse principali del gioco. Sono comuni a tutti e se le raccogliamo nel nostro turno senza utilizzarle, otteniamo dei punti vittoria.
Poi, le creature che si spostano svariate volte. Dall’esterno del tabellone (o dalla scatola se preferite) alle Terre di confine, per poi giungere sulla nostra plancia ed infine sulle carte ecosistema.

Questo ci fa intendere subito anche la presenza di una buona interazione indiretta tra le persone. Lo conferma anche il fatto di poter far scendere i nostri abitanti anche durante gli spostamenti dei tracciati pellegrinaggio che effettuano gli avversari. Oppure il fatto che potremo prelevare una creatura dalle Terre di confine precedentemente piazzata da qualcun altro.

Insomma, Arborea è un gioco davvero ricco di dettagli ed attività. Per questo, penso che non annoierà chi cerca un titolo dove sia possibile fare numerose scelte da cui ricavarne qualcosa.
Inoltre i materiali e la grafica sono davvero stupendi, i colori attirano facilmente l’attenzione. Per alcune persone potrebbe risultare poco ergonomico per certi versi, ma dopo una prima occhiata risulta tutto più chiaro.

Ho trovato soltanto un po’ difficile sfruttare al meglio i benefici dei Saggi ed il riutilizzo degli abitanti più piccoli. Credo renda bene almeno in 3 persone, così da facilitare il movimento dei tracciati pellegrinaggio.
L’ambientazione calza bene, anche se può sembrare caotica. Ma studiando bene l’intenzione del tema, poi tutto quadra.

Have a good game!

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