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Gli archivi della Stasi, da oggi diventano storia

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Gli archivi della Stasi diventano un pezzo di storia. La mole di documenti che fotografava forse la più grande attività di spionaggio mai esistita viene acquisita dall’Archivio federale tedesco. L’annuncio lo scorso 17 giugno.

Gli archivi della Stasi, spionaggio fattosi storia

Lo scorso 17 giugno presso il Deutsches Historisches Museum il presidente dell’Archvio federale Michael Hollman e l’Ex capo di Stato, Joachim Gauck, consegnano nelle mani del Ministero della Cultura l’intero materiale archivistico della Stasi. I documenti che conservavano informazioni su un’intera popolazione, oggi diventano testimonianza storica. “Abbiamo reso giustizia alle vittime e abbiamo costruito il ponte verso la prossima generazione” – così afferma il responsabile dell’Autorità, Roland Jahn. I documenti, resi pubblici già 30 anni fa resteranno di libera fruizione e si annuncia che gran parte degli impiegati dell’Autorità acquisiranno un impiego proprio presso l’Archivio federale, dove oggi è conservato l’archivio.

La scelta della data non è stata affatto casuale. Proprio il 17 giugno ricorreva infatti la grande rivolta popolare del 1953. Documenti, quelli della Stasi, che hanno raccolto la vita e la storia non solo di ogni singolo cittadino, ma anche quella di un paese intero. Storie drammatiche che si alternano a schegge di verità storica. Si trattava di un preludio alla pacificazione: la caduta del Muro, prima; la riunificazione delle due Germanie poi.

Annagrazia Marchionni

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