Un breve (brevissimo) passaggio in Italia vestendo per una manciata di volte la maglia dell’Inter ed una carriera costellata, soprattutto per il carattere burrascoso, di alti e bassi. Marko Arnautovic è pronto a sfidare l’Italia, la squadra che difende i colori di un Nazione che ha fatto parte del suo passato, del presente ad Euro 2020 e (probabilmente) del prossimo futuro. L’Austria si affida al suo genio e sregolatezza per regalarsi una notte magica nella cornice di Wembley.

Le dichiarazioni dell’ex interista prima di Italia-Austria

È un Marko Arnautovic sicuro delle possibilità dell’Austria quello che si è presentato in conferenza stampa. Ecco le parole dell’attaccante ex Inter: “Non ho paura di Bonucci e Chiellini, vogliamo battere l’Italia. Giocheremo contro una squadra eccezionale, di livello mondiale, le cui statistiche dicono tutto. Ma è una partita e non dobbiamo temerla. In 90′ può accadere di tutto. L’Italia ha un posto speciale nel mio cuore. Io ho giocato nell’Inter, dove purtroppo non ho avuto molto spazio, ma ho potuto imparare tantissimo da gente come Crespo, Ibrahimovi?, Adriano e Mourinho. Di José ho grande stima, e sono ancora in contatto con lui. Sarà fantastico ma non saremo lì in vacanza e vedere lo stadio, ma per vincere la partita. Sembra possa finire male quando ti dicono che nessuno segna all’Italia da undici partite, ma non ci deve importare“.

Conclusione su Roberto Mancini ed il duo Bonucci-Chiellini: “Gli azzurri hanno un allenatore eccezionale, ma noi abbiamo fatto la storia e vogliamo continuare così. Per noi quella contro l’Italia è una partita molto, molto importante  non solo per me, ma anche per molti altri giocatori. Quello che Bonucci e Chiellini hanno ottenuto insieme è incredibile  ma non ha paura di loro. Non importa se hai 20, 25 o 32 anni. Essere agli ottavi di finale in un torneo come questo è qualcosa di veramente grande per l’Austria e per noi giocatori. Non importa che età hai in questo momento“.

Arnautovic: futuro al Bologna?

Un attaccante duttile, capace di svariare su tutto il fronte offensivo, alto e dotato di un’ottima tecnica di base. La sua carriera parte in patria ma, ben presto, il suo estro è notato dal Twente, club della Eredivisie olandese. Con i rossi mette insieme 44 presenze e 12 gol dal 2006 al 2009. I buoni colpi gli aprono le porte dell’Inter di José Mourinho ma l’empatia con i colori nerazzurri non sboccia mai: 3 presenze e 0 gol in un anno di permanenza a Milano. È con Werder Brema (72 partite e 14 reti), Stoke City (122 apparizioni e 22 segnature) e soprattutto con il West Ham (59 presenze e 21 gol) che si mette maggiormente in mostra. Grandi colpi, diverse prestazioni positive, ma tanta discontinuità. Nel 2019 accetta la sfida dello Shanghai SIPG realizzando 19 reti in 29 timbrature. In questa sessione di calciomercato, il 32enne austriaco è pronto a rescindere il suo contratto milionario con il club cinese per accettare la corte, serrata, del Bologna di Sinisa Mihajlovic e Walter Sabatini. Obiettivo: tornare in Serie A da protagonista.

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Credit foto (Pagina Facebook Marko Arnautovic)