Gli agenti federali hanno arrestato a New York undici funzionari eletti appartenenti al Partito Democratico. A quanto sembra, erano impegnato in una protesta contro le condizioni di detenzione delle persone immigrate in un centro dell’ICE, l’Immigration and Customs Enforcement, l’agenzia federale statunitense che controlla le frontiere e gestisce l’immigrazione. Ad agosto, un giudice federale aveva ordinato all’ICE di migliorare lo stato delle celle che i funzionari volevano visitare, dopo una serie di controlli sull’igiene -molto precaria- e sul sovraffollamento.

Alcuni dei funzionari stavano cercavano di accedere alle celle di detenzione, chiuse al pubblico, situate al decimo piano di un edificio governativo di Federal Plaza a Manhattan. Stando alle prime ricostruzioni, sarebbero entrati nell’edificio, per poi sedersi a terra e mostrare uno striscione con la scritta “NYers against ICE”.

Tra i funzionari arrestati a New York c’era anche Brad Lander, già noto all’ICE

Le autorità hanno fermato altre persone all’esterno del palazzo, impegnate a bloccare l’uscita dei garage di cui si servono i dipendenti dell’ICE per spostare i furgoni che trasportano gli immigrati detenuti. Tra questi, c’era anche il difensore civico della Grande Mela, Jumaane Williams.

Anche Brad Lander, revisore dei conti dell’amministrazione di New York, è finito in manette. Le forze dell’ordine lo avevano già fermato a giugno mentre, in un tribunale di Manhattan, stava cercando di evitare l’arresto di un presunto immigrato irregolare da parte dell’ICE. I video che lo mostravano mentre veniva strattonato, trascinato lungo un corridoio dell’edificio e ammanettato da alcuni agenti in borghese, avevano fatto il giro del mondo.

Federica Checchia