Si sono conclusi ieri gli Art Director Guild Awards, che hanno visto premiare le migliori maestranze cinematografiche dell’anno 2025. La capacità di creare mondi plastici con l’utilizzo di tutti i mezzi cinematografici, orchestrati dalla regia, è al centro del riconoscimento. In questa edizione 2026 i titoli a trionfare sono Una battaglia dopo l’altra e Frankenstein. Scopriamo tutti i vincitori della serata.

Un ambito riconoscimento

Frankenstein, One Battle After Another e I Fantastici Quattro: Primi Passi hanno vinto i massimi riconoscimenti cinematografici alla 30a edizione degli Art Directors Guild (IATSE Local 800) Excellence in Production Design Awards. I premi sono stati consegnati sabato sera all’InterContinental Los Angeles Downtown. Tra i vincitori televisivi figurano invece Andor, Severance e The Studio. Deverell e Vieau di Frankenstein e Martin e Carlino di One Battle si contenderanno l’Oscar per la migliore scenografia tra due settimane, insieme agli scenografi e ai decoratori dei candidati al miglior film Sinners, Hamnet e Marty Supreme.

Una battaglia dopo l’altra

Mentre le votazioni per gli Oscar sono aperte, Deverell e Martin sono entrambi candidati nella categoria scenografia. Gli altri candidati sono per Hamnet (Scenografia: Fiona Crombie; Scenografia: Alice Felton), Marty Supreme (Scenografia: Jack Fisk; Scenografia: Adam Willis) e Sinners (Scenografia: Hannah Beachler; Scenografia: Monique Champagne).

Kpop Demon Hunters e tanti altri agli ADG

Non solo Una battaglia dopo l’altra, ma tanti altri film hanno ritirato il loro premio agli ADG di quest’anno.”Kpop Demon Hunters” ha continuato la sua serie di successi, aggiudicandosi l’ADG Award nella categoria lungometraggi d’animazione. La scorsa settimana ha vinto 10 Annie Awards, tra cui il premio per il miglior lungometraggio e tre premi della Visual Effects Society. Ha inoltre vinto il premio Producers Guild .

La ADG ha conferito stasera riconoscimenti speciali al regista Jon M. Chu, che ha ricevuto il Cinematic Imagery Award. La deputata Laura Friedman (D-CA) ha ricevuto il set per il President’s Award. Lo scenografo Thomas E. Sanders (“Salvate il soldato Ryan” e “Dracula di Bram Stoker”) è stato inserito postumo nella ADG Hall of Fame. La ADG ha conferito quattro Lifetime Achievement Award. Tra i premiati figurano lo scenografo e direttore artistico Jann Engel, lo scenografo Bo Welch, lo scenografo Tom Southwell e lo scenografo Stephen McNally.

I vincitori degli Excellence in Production Design Awards 2026 dell’ADG:

FILM D’EPOCA

  • Frankenstein
  • Scenografia: Tamara Deverell

SERIE A TELECAMERA SINGOLA DELLA DURATA DI UN’ORA

  • Palm Royale: “Maxine beve Martini adesso”, “Maxine serve una sterzata”
  • Scenografo: Jon Carlos

FILM CONTEMPORANEO

  • Una battaglia dopo l’altra
  • Scenografo: Florencia Martin

SERIE CONTEMPORANEA A TELECAMERA SINGOLA DELLA DURATA DI UN’ORA

  • Severance: “Chikhai Bardo”
  • Scenografo: Jeremy Hindle

FILM FANTASY

  • I Fantastici Quattro: Primi Passi
  • Scenografo: Kasra Farahani

SERIE FANTASY A CAMERA SINGOLA DI UN’ORA

  • Andor: “Chi sei?”
  • Scenografo: Luke Hull

SPECIALE VARIETÀ

  • SNL 50: Lo speciale dell’anniversario
  • Scenografi: Akira Yoshimura, Keith Ian Raywood, N. Joseph De Tullio

SERIE VARIETÀ O REALTÀ

  • Saturday Night Live: “Lady Gaga Host”
  • Scenografi: Akira Yoshimura, Keith Ian Raywood, N. Joseph De Tullio, Andrea Purcigliott

PUBBLICITÀ

  • Prada: “Galleria Bag”
  • Scenografia: Florencia Martin

FORMATO CORTO E VIDEO MUSICALI

  • Apple – Someday di Spike Jonze: “AirPods 4 con cancellazione attiva del rumore”
  • Production Designer: Shane Valentin

FILM TELEVISIVO O SERIE LIMITATA

  • Monster: The Ed Gein Story
  • Scenografo: Matthew Flood Ferguson

FILM D’ANIMAZIONE

  • KPop Cacciatori di demoni
  • Scenografi: Mingjue Helen Chen, Dave Bleich

SERIE DI MEZZA ORA CON UNA SINGOLA CAMERA

  • The Studio: “The Note”
  • Scenografo: Julie Berghoff

SERIE MULTICAMERA

  • Mid-Century Modern: “Bye, George”
  • Scenografo: Glenda Rovello

Leggi anche il nostro articolo su Una battaglia dopo l’altra.

Doriana Gatta