A 27 anni, 6 mesi e 20 giorni e in un anno che l’ha visto esplodere nel circuito maggiore, Aslan Karatsev vince il primo titolo ATP della sua carriera. Il russo batte Lloyd Harris 6-3, 6-2 e diventa il terzo giocatore della storia del torneo a vincere il titolo da wildcard. Si tratta della 15esima vittoria (a fronte di solo due sconfitte) stagionale che gli permette di consolidare il quinto posto nella Race ATP e che lo porterà domani in 27esima posizione in classifica mondiale. Ricordiamo che a inizio 2020 il moscovita era numero 292.
Karatsev domina anche Harris
L’inizio della partita è tutto per Karatsev. Il russo è subito aggressivo in risposta e toglie il primo turno di servizio ad Harris, che pure male non serve. Nel game successivo il sudafricano ha una chance per recuperare il break, ma Karatsev non ci mette tanto a salvare la palla break e vincere il game. Nel sesto game il numero 42 del mondo sullo 0-40 ha tre possibilità consecutive per portarsi in vantaggio di un altro break, ma Harris riesce a recuperare e impedire all’avversario di andare a servire per il set. Il sudafricano riesce a mettere in difficoltà un Karatsev non tra i migliori della settimana ma che comunque ha sempre quei momenti in cui sembra poter fare tutto con estrema facilità. Sul 5-3 il moscovita mantiene alte le sue percentuali al servizio e mette in tasca il primo set.
Il second set comincia in modo non troppo diverso dal primo, con Karatsev che toglie subito il servizio ad Harris che rischia un ulteriore break nel terzo game, che però lo vede recuperare uno svantaggio di 15-40. Il russo continua a giocare come una macchina e, seppur mancando di cinismo su alcuni momenti sfavorevoli del sudafricano, detta gioco anche in questo set. Nel sesto game rischia un break, ma ancora una volta nega il break all’avversario e mantiene il vantaggio di un turno di battuta. Vantaggio che si allarga ulteriormente nel settimo game, con Karatsev che brekka per la seconda volta Harris andando a servire per il match. Il russo non si fa sfuggire l’occasione di vincere i primi championship point della sua carriera nel circuito e lascia a zero Harris, preparandosi ad alzare il suo primo trofeo ATP.
ENRICO RUGGERI





