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Aspire: Ina’s Tale Recensione, una poesia su Switch

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Ho avuto la possibilità di giocare Aspire: Ina’s Tale, l’ultimo platform di Wondernaut Studio. Parliamone insieme.

Aspire: Ina’s Tale è un platform con enigmi ambientali prodotto da Wondernaut Studio e pubblicato da Untold Tales. Mentre quest’ultima è già conosciuta per pubblicazioni come Arise e Golf Club: Wasteland, abbiamo di fronte il primo progetto in grande di Wondernaut Studio. Scopriamolo.

Aspire: Ina’s Tale, trama breve per emozioni grandi

Aspire: Ina’s Tale è sicuramente un titolo che fa della trama la sua colonna portante.
Nel titolo interpreteremo Ina, una giovane ragazza che si è appena risvegliata dopo un sonno molto lungo. Ci troveremo all’interno di una torre che presto scopriremo avere vita propria ed essere alimentata dai nostri sogni. Il nostro scopo sarà quello di trovare la via d’uscita per riabbracciare i nostri cari e scoprire com’è la vita fuori dalla nostra prigione di cristallo.
Il titolo affronta il tema dell’indipendenza e della ricerca della libertà, argomenti che in questo momento particolare della mia vita sento molto vicini e che forse per questo mi hanno fatto apprezzare questo gioco ancora di più.
L’incipit del gioco è infatti il seguente:

“But this isn’t a story about how the girl was saved. This is the story about how she discovered she could be so much more.”

Quindi tradotto: “Questa non è una storia su come la ragazza è stata salvata. Questa è la storia di come ha scoperto che poteva essere molto di più”.

Oltre ai dialoghi del gioco, per comprendere la trama sono fondamentali anche le incisioni che troveremo scritte in vari passaggi segreti che potremo scovare esplorando bene la Torre.
Unica pecca che devo sottolineare è che, purtroppo, il gioco non è stato tradotto in lingua italiana, rendendo impossibile a chi non conosce l’inglese di godere appieno della profonda storia di Ina.

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Inizio del gioco

Aspire: Ina’s Tale, spiriti ed enigmi

Come detto in precedenza, Aspire: Ina’s Tale è un platform ricco di enigmi ambientali che dovremo risolvere per proseguire il nostro percorso verso l’uscita dalla Torre.
Ci troveremo infatti a spostare casse e piattaforme, ma anche a fuggire da spaventosi mostri, che si mostreranno però impauriti dai lumyes, ovvero degli spiritelli luminosi che ci aiuteranno anche ad attivare svariati meccanismi.
Gli enigmi a mio parere sono di una difficoltà bilanciata, né semplici né estremamente difficili. Il livello di sfida giusto per accontentare tutti: i non avvezzi al genere si troveranno comunque di fronte a una buona componente puzzle, mentre i più esperti potranno godersi appieno la trama e le ambientazioni magnifiche (di cui parleremo più avanti).
Peccato per qualche bug qui e lì, che mi hanno costretta a riavviare il gioco per sbloccare la situazione, ma non è stato un problema troppo pesante dato che sono presenti punti di salvataggio dopo ogni enigma.
Insomma, non il migliore dei puzzle game, ma comunque intrattenente, soprattutto se ci ricordiamo che il vero scopo del titolo è raccontarci la storia di Ina.

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I nemici del gioco

Aspire: Ina’s Tale, comparto artistico incantevole

Altro elemento che rende Aspire: Ina’s Tale un gioco da recuperare assolutamente è indubbiamente il suo comparto artistico. Oltre ad una colonna sonora meravigliosa e a degli effetti sonori veramente ben realizzati, ci troveremo di fronte a delle ambientazioni incredibili.
I luoghi che visiteremo all’interno della Torre sono infatti realizzati con uno stile grafico spigoloso e colorato decisamente originale e ci ritroveremo spesso a bocca aperta ad ammirare gli scenari di gioco.
Tutto ciò anche grazie alla telecamera che è gestita in modo molto intelligente, allargandosi e stringendosi sempre nei momenti giusti.
Anche il design dei personaggi è notevole, in particolare quello della protagonista che ho trovato delicatissimo e unico.
Ci troviamo sicuramente di fronte a un prodotto dalla regia interessante e da ammirare in tutto il suo splendore.

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Uno degli scenari di gioco

Aspire: Ina’s Tale, quando il videogioco diventa poesia

Aspire: Ina’s Tale è stato sicuramente una piacevole sorpresa. Oltre al gameplay che passa il mio personale giudizio a pieni voti, non posso restare indifferente davanti alle tematiche affrontate da questo titolo e al modo in cui ci vengono narrate.
Ambientazioni incantevoli, colonne sonore oniriche e dialoghi profondi, questo titolo non deve finire del dimenticatoio, ma anzi deve essere giocato da tutti quelli che ritengono il videogioco non solo intrattenimento ma anche una forma d’arte.
La storia di Ina ci insegna l’importanza della libertà, di rincorrerla anche quando ci sembra impossibile raggiungerla e di fare quel salto nel vuoto che tanto ci fa paura. Un messaggio che può sembrare scontato, ma che mi tocca sempre e che credo tutti debbano tenere bene a mente.
I difettucci che gli ho trovato non sono tanto importanti da oscurare la potenza narrativa di questo titolo.
Peccato veramente per la mancanza della lingua italiana, spero venga localizzato presto in modo che sempre più persone possano avere il piacere di giocare questo titolo.

aspire ina's tale
Ambientazioni di gioco

ASPIRE: INA’S TALE RECENSIONE | TESTATO SU NINTENDO SWITCH

+Trama profonda che parla dritto al cuore
+Comparto artistico originale e ispirato
+Difficoltà alla portata di tutti

-Alcuni difetti grafici
-Presenti alcuni bug (ma facilmente risolvibili)

VOTO: 8.5

Federica Giorgi

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Federica Giorgi

Nata a Roma nel 1999. Studia Comunicazione, tecnologie e culture digitali alla Sapienza. Appassionata di cinema, serie tv, videogiochi, fumetti e tutto ciò che concerne l'universo Nerd.

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