Cultura

Asta record per “Il ritratto di Marilyn Monroe” di Andy Warhol: venduto a 195 milioni

L’iconico ritratto di Marilyn Monroe fatto da Andy Warhol è stato battuto da Christie’s per 195 milioni di dollari, il prezzo più alto mai pagato in un’asta per un’opera d’arte del 20esimo secolo.

Shot Stage Blue Marilyn venduta in appena 4 minuti ad un prezzo che ha fatto la storia

Il nome dell’opera è “Shot Sage Blue Marilyn” , che fu dipinta dal ‘re della Pop art’ nel 1964, Andy Warhol, due anni dopo la morte della star di Hollywood. Quest’opera è diventata non solo il dipinto simbolo della Pop art americana, ma anche una delle immagini iconiche del Novecento. Messa all’asta oggi da Christie‘s a New York, è l’opera d’arte del 20° secolo più costosa mai venduta all’asta. Shot Sage Blue Marilyn è stata battuta infatti a 195 milioni di dollari durante la vendita del catalogo della ’21st Century Evening Sale’.

In un’asta molto affollata a Manhattan, l’opera è stata venduta in appena 4 minuti e ha battutato il record delle “Donne di Algeri” di Pablo Picasso, che nel 2015 era arrivato a 179,4 milioni di dollari. L’opera è stata acquistata dal celebre gallerista Larry Gagosian presente nella sala del Rockefeller Center. Gagosian ha rifiutato di dire se ha comprato il quadro per sé o per un cliente.

Il prezzo pagato si avvicina a quello base, ed il ricavato andrà tutto in beneficenza alla Thomas and Doris Ammann Foundation di Zurigo, che ha deciso di metterla in vendita per destinarne il ricavato a sostegno delle proprie iniziative charity in favore dell’infanzia, attraverso programmi sanitari ed educativi. 

La notizia della morte di Marilyn colpì Warhol fortemente e decise di buttarsi nell’arte

Si tratta di un ritratto di Marilyn con i capelli in giallo, ombretto azzurro e labbra rosso vivo. Warhol dipinse cinque Marilyn con diversi sfondi: rosso, arancione, blu, blu salvia e turchese. L’opera blu salvia è quella che è stata messa all’asta oggi ed ha fatto la storia.

La notizia della morte di Marilyn Monroe il 5 agosto 1962 colpì fortemente Warhol, infatti l’artista iniziò a immortalarla nel suo lavoro, utilizzando un ritratto pubblicitario della star realizzato per il film Niagara: Shot sage blue Marilyn. Fu ideato cosi il ritratto su tela di Marilyn, che è stato poi declinato in altre quattro versioni con colori diversi.

Raccontò l’artista che:”Nell’agosto del ’62 ho iniziato a fare serigrafie. Era tutto così semplice, veloce e casuale. Ne ero entusiasta. I miei primi esperimenti con gli schermi sono stati le teste di Troy Donahue e Warren Beatty, e poi, quando Marilyn Monroe è morta, ho avuto l’idea di lavorare sul suo bel viso, le prime Marilyn“.

Due anni dopo, Warhol è ritornato ancora sul volto di Monroe, arrivando a un nuovo metodo per applicare il colore, le cinque Marilyn del 1964, inclusa Shot Sage Blue Marilyn, sono impeccabili nell’esecuzione. Partendo da una stampa in acetato positivo, l’artista è stato in grado di allineare sapientemente gli elementi dipinti a mano con un unico strato serigrafato, ottenendo un registro senza soluzione di continuità tra linea e colore e un chiaroscuro stampato nitido.

E’ stata un’opera spontanea e voluta dall’artista che trasformò l’attrice Marilyn Monroe in una vera e propria icona, stabilizzandone il fascino in un quadro con la propria dote e creatività artistica.

Valeria Muratori

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