Tennis

ATP Cup, girone Italia: decimata la Russia, la Francia sostituisce l’Austria

Con il forfait di Novak Djokovic dall’ATP Cup arrivano anche le rinunce di Andrey Rublev, Aslan Karatsev ed Evgeny Donskoy. Una Russia decimata che dovrà affrontare nel Girone B Italia, Australia e Francia, che ha sostituito l’Austria dopo il ritiro di Dominic Thiem e Dennis Novak.

ATP Cup: si alleggerisce il Girone di ferro dell’Italia

Mancava praticamente solo l’ufficialità che alla fine è arrivata: Djokovic ha deciso di non prendere parte all’ATP Cup. Un’assenza che da sola può cambiare tanto del destino della competizione e che fa calare vertiginosamente le possibilità della Serbia di riuscire a bissare il successo del 2020. Di assenze pesanti e difficoltà a confermare titoli vinti nelle edizioni precedenti ne sa qualcosa la Russia, decimata dal Covid. Con i forfait di Rublev, Karatsev (entrambi positivi) e Donskoy se ne vanno tre quinti della squadra che 25 giorni fa ha vinto la Coppa Davis. Resta il solo Medvedev insieme agli unici per ora confermati Roman Safiullin (n.167) e Evgeny Karlovskiy (n.269). La presenza del numero due del mondo è pur sempre qualcosa, ma potrebbe non bastare a capitan Cervara.

Con queste assenze si abbasseranno invece le quote per la vittoria dell’Italia, finalista lo scorso anno e con a disposizione l’intero core della Coppa Davis (al netto di Musetti). La squadra capitanata da Santopadre adesso si ritroverà infatti a affrontare un girone meno competitivo. Insieme alla Russia, nel girone B gli azzurri avrebbero dovuto vedersela con l’Austria di Thiem e Novak, ma con il ritiro dei due è arrivato anche quello dell’intera squadra, che sarà sostituita dalla Francia. A guidare i francesi sarà Ugo Humbert, cui si affiancheranno Arthur Rinderknech, Edouard Roger-Vasselin e Fabrice Martin. A completare il quadro del gruppo (adesso più abbordabile) c’è l’Australia, avversario decisamente ostico, ma non impossibile da battere. L’Italia adesso sulla carta è la squadra più forte guardando ai singolaristi, ma in doppio ci sono ancora difficoltà che possono farci cadere contro le coppie più rodate. Limati quegli spigoli, gli azzurri possono facilmente essere collocati tra i favoritissimi per la vittoria finale.

ENRICO RUGGERI

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