Berrettini è l’outsider delle ATP Finals che quest’anno partono senza defezioni importanti. In campo ci saranno davvero i migliori: da Rafa Nadal, nuovo numero 1 del ranking, a Nole Djokovic, cinque volte vincitore del torneo, di cui quattro consecutive dal 2012 al 2015.

Senza dimenticare ovviamente Roger Federer (sei volte campione), Sasha Zverev, campione uscente, il russo Medvedev, grande protagonista della seconda metà di stagione, il solidissimo Dominic Thiem e il “next-gen” Tsitsipas. Un parterre di lusso per una competizione che dal 2021 avremo in Italia, a Torino. Andiamo a scoprire nel dettaglio chi sono gli otto “maestri” delle Atp Finals 2019 e capire in che stato di forma arrivano: dati necessari per pensare anche a qualche puntata nei siti di scommesse AAMS e nei principali casino online legali.

Gruppo Andre Agassi

Rafael Nadal

Lo spagnolo è tornato numero uno al mondo questo lunedì arrivando a 196 settimane in vetta al ranking ATP. Cerca il suo primo titolo al Masters di fine anno dove arriva con un bilancio stagionale di 51-6 e 4 titoli conquistati di cui due Masters 1000 (Roma e Montreal) e soprattutto due Slam (Roland Garros e US Open). Ha raggiunto anche la finale, persa contro Djokovic, agli Australian Open. Coi due major conquistati è arrivato a 19 Slam in carriera (su 27 finali) ed è dietro solo a Federer (20).

Danil Medvedev

Il russo è stato il grandissimo protagonista dell’estate, arrivando al suo best ranking (che è anche quello attuale), numero 4 al mondo, dopo la finale persa agli US Open contro Nadal. Sul cemento all’aperto quest’estate ha messo assieme un bilancio impressionante di 20-3 (59-18 in stagione): oltre la finale a New York ha perso anche quelle di Washington e Montreal (ancora contro Nadal), prima di conquistare il suo primo Masters 1000 a Cincinnati, battendo in finale Goffin. Ha poi proseguito nel suo straordinario momento di forma portando a casa anche i tornei di San Pietroburgo e un altro Masters 1000, quello di Shanghai, piegando Zverev in finale. Da segnalare anche la vittoria a Sofia e le finali a Brisbane e Barcellona (battuto da Nishikori e Thiem).

Stefanos Tsitsipas

Il numero 6 al mondo arriva a Londra con un bilancio stagionale da 50-24 e 2 titoli in saccoccia: Marsiglia e Estoril. Ha raggiunto il best ranking (5) ad inizio agosto grazie anche alle finali di Pechino, Madrid e Dubai. Non arriva in un gran momento di forma, nella seconda parte di stagione non ha mostrato la stessa brillantezza dei primi 6 mesi. A 21 anni dovrebbe giocare le Next Gen Atp Finals ed invece è a Londra. Ha un futuro da numero 1 al mondo.

Alexander Zverev

Pur protagonista di una stagione deludente, il 22enne tedesco arriva comunque a Londra per difendere il successo dello scorso anno. È 7 al mondo ma la sua miglior classifica l’ha raggiunta nel novembre 2017: a 20 anni era già 3 del ranking ATP. Il bilancio stagionale è di 42-23, ha vinto a Ginevra un 250 a maggio e raggiunto la finale nel 1000 di Shanghai, perdendo contro Medvedev, e ad inizio anno nel 500 di Acapulco (k.o. contro Zverev). Il suo punto debole restano gli Slam, ma Sasha ha chiuso in crescendo la stagione.

Gruppo Bjorn Borg

Novak Djokovic

Il numero 2 al mondo è alla ricerca del suo sesto titolo al Masters di fine anno: ha cominciato l’anno come un rullo compressore, portando a casa Australian Open e il 1000 di Madrid, prima di perdere la settimana successiva a Roma, in finale contro Nadal. La grande delusione è arrivata sulla terra di Parigi (sconfitto in semifinale da Thiem), prima di portare a casa l’epica finale di Wimbledon contro Federer. Tokyo e il 1000 di Parigi Bercy sono stati gli altri due titoli stagionali (5 in totale) per un bilancio complessivo di 53-9.

Roger Federer

Il re resiste, si presenta al suo ennesimo Masters da 3 del mondo anche se con tante incognite sulle sue condizioni fisiche. Inutile stare ad elencare tutti i suoi record, il bottino del 2019 è di 51-8 con 4 titoli in cascina: Dubai, Miami, Halle e Basilea. Ha perso in finale ad Indian Wells (contro Thiem) e soprattutto a Wimbledon contro Djokovic, in quella che probabilmente è stata la sconfitta più cocente della sua carriera e che potrebbe aver segnato l’ultima possibilità di portare a casa uno Slam (20 in bacheca).

Dominic Thiem

Da “terraiolo” puro, l’austriaco si è convertito in un giocatore temibile su tutte le superfici sotto la gestione Massu. Il titolo sul cemento di Indian Wells lo dimostra, il ranking (5 al mondo) certifica la gran continuità di rendimento in questo 2019 dove ha totalizzato 46 vittorie e 17 k.o. In bacheca ha aggiunto 5 titoli: oltre ad Indian Wells anche Barcellona, Kitzbuhel, Pechino e Vienna. Sulla terra del Roland Garros, invece, si è arreso a Nadal in finale.

Matteo Berrettini

Il numero 8 al mondo aveva chiuso il 2018 al numero 54 del Ranking ATP. Basterebbe questo dato per spiegare la clamorosa crescita di Berrettini, ultimo in ordine di tempo a qualificarsi per il Masters. Quest’anno ha vinto i tornei di Budapest e Stoccarda, raggiungendo la finale a Monaco di Baviera. A Wimbledon ha raggiunto gli ottavi (battuto da Federer) agli US Open è stato splendido protagonista arrivando in semifinale, sconfitto da Nadal. Le semifinali nel 1000 di Shanghai e nel 500 di Vienna gli hanno poi dato gli ultimi punti per entrare nei magnifici 8.

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