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Attentato a Istanbul: arrestata la responsabile dell’esplosione

È stata arrestata la persona dell’attentato e che avrebbe piazzato ieri la bomba in Istiklal Caddesi, a Istanbul, uccidendo almeno sei persone nella affollata via dello shopping. Lo ha annunciato il ministro dell’Interno Soumeylan Soylu che accusa i curdi del Pkk: “Secondo le nostre conclusioni, l’organizzazione terroristica del Partito dei Lavoratori del Kurdistan è responsabile”. 

Insieme alla persona responsabile dell’attacco sono state arrestate anche altre 21 persone. “La persona che ha piazzato la bomba è stata arrestata. Secondo le nostre conclusioni, l’organizzazione terroristica Pkk è responsabile” dell’attacco, ha affermato il ministro dell’Interno “Anche altri 21 sospetti sono stati arrestati” ha aggiunto. Il ministro ha accusato le forze curde che controllano gran parte della Siria nord-orientale, che Ankara considera terroristi, di essere dietro l’attacco: “Riteniamo che l’ordine per l’attacco sia stato dato da Kobane”. 

Soylu non ha specificato le condizioni alle quali questa sospetta “persona” è stata arrestata, nè se si tratta di una “donna” come avevano affermato ieri sera il presidente Recep Tayyip Erdogan e poi il suo vice, il presidente Fuat Oktay. Il ministro della Giustizia, Bekir Bozdag, ha poi fatto riferimento a una “borsa” appoggiata su una panchina: “Una donna si è seduta su una panchina per 40-45 minuti, e qualche tempo dopo c’è stata un’esplosione. Tutti i dati su questa donna sono attualmente sotto recensione”, ha continuato. “O questa borsa conteneva un timer o qualcuno l’ha attivato da remoto”, ha aggiunto

Secondo i risultati delle nostre indagini, l’organizzazione terroristica del PKK ne è responsabile“, ha detto Soylu, annunciando l’arresto di una persona sospetta accusata di aver piazzato la bomba.

Le sei persone che hanno perso la vita a causa dell’attentato di ieri nel centro di Istanbul sono tutti cittadini turchi. Lo ha fatto sapere il prefetto cittadino Ali Yerlikaya esprimendo vicinanza alle famiglie delle vittime, tra cui ci sono una madre e sua figlia, un padre e sua figlia, una coppia sposata e un’altra persona. Su 81 feriti in tutto, 50 sono stati dimessi mentre 31 si trovano ancora in ospedale e due sono gravi, ha aggiunto Yerlikaya.

Gli attacchi terroristi contro i nostri civili sono conseguenze dirette o indirette del sostegno di alcuni Paesi per organizzazioni terroristiche”. Lo ha affermato Fahrettin Altun, direttore delle comunicazioni del presidente turco Recep Tayyip Erdogan. Per Ankara, l’attacco è stato ordinato dal gruppo armato curdo Pkk e dallo Ypg, una formazione armata curdo siriana che negli scorsi anni è stata sostenuta dagli Stati Uniti e altri Paesi occidentali in funzione anti Isis. “Se questi Paesi vogliono l’amicizia della Turchia, devono immediatamente fermare il loro sostegno diretto e indiretto al terrorismo”, ha aggiunto il direttore delle comunicazioni.

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