Attualità

Aurora Leone e Nazionale Cantanti, le ultime dichiarazioni di solidarietà

Quello che è successo ad Aurora Leone dei “The Jackal” alla cena della Nazionale Cantanti ha suscitato e sta suscitando reazioni durissime da parte di protagoniste del mondo dello spettacolo, della politica e dello sport. In tante hanno scelto di denunciare l’accaduto, commentandolo in ogni modo possibile.

Nel mondo della Musica sono Elodie, Levante ed Alessandra Amoroso ad aver espresso chiaramente la loro opinione a riguardo, ma non solo. Scrive Elodie“Onesta… Se fossi stata presente avrei ribaltato il tavolo, almeno ci sarebbe stato un motivo valido!”Levante “Malissimo!” e Noemi “Inaccettabile!” commentano con una semplice parola di disprezzo. Alessandra Amoroso invece ci va giù pesante “Sono davvero amareggiata e incredula per quello che è successo ad Aurora Leone. Non è più tempo di parole, servono i FATTI. Il rispetto delle donne e la parità di genere passano dalle azioni quotidiane, passano anche da una partita di calcio!!! Mi dispiace che un evento benefico così bello e dedicato a cause tanto importanti possa essere sporcato in questo modo”.

Altri commenti sono arrivati anche dal mondo dello sport. “Paradossale che chi organizza la partita del cuore dimostra che un cuore non ce l’ha. Ciò che penso davvero non lo scrivo. Gianluca Pecchini, dg della nazionale cantanti, chieda scusa ad Aurora Leone e a tutte le donne”. Così, su TwitterGiusy Versace, atleta paraolimpica. Un’altra sportiva ora impegnata in politica è Valentina Vezzali che scrive: “Quanto denunciato da Aurora Leone è l’ennesima triste attestazione di quanta strada ci sia ancora da fare. ‘Da quando in qua le donne giocano a calcio evidenzia la necessità di tanta cultura sportiva. Si punta al cuore, ma qui bisogna ricominciare dal cervello”.

La calciatrice Cecilia Salvai, difensore della Juventus femminile, si toglie un grosso sassolino dalla scarpa e coglie l’occasione per dire: “Era stato chiesto anche a me di partecipare a questa partita, ma poi alla fine non se n’è fatto niente perché non c’erano abbastanza “quote rosa” da poter giustificare la mia presenza a quanto pare, perché noi possiamo partecipare solo quando c’è un numero minimo di noi, quando c’è abbastanza spazio per noi, oppure quando la nostra presenza non dà fastidio. 

Anche le donne della politica italiana fanno sentire la loro voce. Teresa Bellanova parla così “contribuire comunque alla raccolta fondi, sostenendo così la ricerca contro il cancro per non lasciare che questa incommentabile vicenda getti ombra su un’iniziativa importante e carica di significato”. Laura Boldrini si rivolge ai negazionisti: “A tutti coloro che dicono che nel Paese non esistono misoginia e maschilismo, ecco che puntuale arriva l’ennesima vicenda a smentirli. Le donne vogliono giocare in ogni ambito da protagoniste. Mettetevi l’anima in pace. Non molliamo”. 

Non sono mancati gli attestati di solidarietà nei confronti dell’attrice anche dal mondo dello spettacolo. Aurora Ramazzotti, da sempre, in prima linea, nella lotta contro ogni tipo di ghettizzazione ha scritto sui suoi social: “È incredibile come l’irrefrenabile bisogno di prevaricare risulti necessario anche quando si sta facendo beneficenza, andando così a oscurare lo scopo importante e portandosi le persone che partecipano ingiustamente giù con sé“. La Marcuzzi invece posta una storia sul suo profilo instagram chiara e concisa “2021 o 1202?”.

Ilaria Festa

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