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Australian Open: bene Berrettini e Sonego. Out Fognini e Caruso

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Nottata che ci fa sorridere a metà ma che alla fine non ci sorprende troppo, quella dei ragazzi azzurri impegnati al primo turno degli Australian Open. Se i favoriti Berrettini e Sonego riescono a muoversi al secondo turno, i meno gettonati ad avanzare nel torneo, Fognini e Caruso, sono costretti a lasciare lo Slam Down Under.

Berrettini e Sonego primi azzurri al 2° turno degli Australian Open:

Imodium! Grazie!“. Questo il messaggio siglato da Matteo Berrettini sulla consueta telecamera che va a pescare il tennista vincitore. Viste le evidenti difficoltà avute dal tennista romano durante il terzo set, il ringraziamento è certamente dovuto, perché le difficoltà intestinali del numero uno d’Italia stavano rischiando di mettere a repentaglio una partita ormai indirizzata a un lieto fine. Dopo aver perso per 6-3 un teso primo set da 19 errori non forzati (15 in più del quadrato Nakashima), Berrettini si scioglie e domina il secondo 6-2. Nel terzo, come detto, le difficoltà fisiche di Berrettini lo tolgono leggermente dalla partita e Nakashima arriva a guadagnarsi due chance di vincere il set, prontamente annullate da Matteo, che poi si porta sul 2-1 dopo aver conquistato il tie-break. Ristabilitosi grazie all’azione della preziosa loperamide, l’azzurro non ha problemi a chiudere sul 6-3 terzo set e partita. Al secondo turno Berrettini affronterà Kozlov, che nella notte ha rifilato a Vesely un inaspettato 3-0.

Stessa spiaggia stesso mare (quasi identici) per Lorenzo Sonego, che come l’anno scorso trova al primo turno lo statunitense Sam Querrey e come l’anno scorso ottiene una vittoria per tre set a zero. Rispetto alla passata edizione riesce pure a migliorarsi, passando dal 7-5, 6-4, 6-4 del 2021 al 7-5, 6-3, 6-3 di questa mattina. Speriamo possa essere di buon auspicio per il torinese che la scorsa stagione ha vissuto il momento più alto della sua carriera. Concentrandoci però sul presente, la partita contro Querrey è stata ben interpretata da Lorenzo, preciso ed efficace con il servizio: il piemontese ha messo in campo il 76% di prime palle con una resa del 72%, riuscendo a ripiegare ottimamente su una seconda vincente il 62% delle occasioni. Dopo il braccio di ferro di un ancora incerto primo set, ha saputo poi gestire meglio le frequenti discese a rete dell’avversario e prendergli le misure in risposta, soprattutto quando lo statunitense era costretto a ripiegare sulla seconda. Al secondo turno Lorenzo troverà Oscar Otte.

Nemmeno un set per Caruso e Fognini

Salvatore Caruso è stato il lucky loser più famoso del mondo dopo essere subentrato al più discusso e chiacchierato giocatore del pianeta, Novak Djokovic. Il match contro connazionale del numero uno del mondo, Miomir Kecmanovic, però, lo si sapeva, non sarebbe stata una passeggiata per il ventinovenne di Avola. Il serbo, numero 77 del mondo, ha giocato una partita via via sempre meno complicata. Dopo il 6-4 combattuto del primo set, Caruso infatti cala sempre di più al servizio, subendo la bellezza di sei break tra secondo e terzo parziale. Approfittando soprattutto della sua seconda decisamente vulnerabile, Kecmanovic non ha difficoltà a chiudere prima sul 6-4 e poi, siglando la vittoria, sul 6-1. Caruso potrebbe ora non essere l’ultimo azzurro affrontato dal serbo, che potrebbe trovare Sonego al terzo turno. Prima però dovrà superare l’ostacolo Tommy Paul.

Sicuramente il percorso che a Sydney l’ha portato in finale di doppio con Bolelli ha influito sulla condizione di Fabio Fognini, ma è anche evidente come negli ultimi tempi il tennista ligure stia incontrando non poche difficoltà negli incontri di singolare. Nelle due passate stagioni – tranne proprio agli Australian Open dove ha raggiunto gli ottavi di finale – i risultati del quasi trentacinquenne taggiasco sono stati esigui e la sconfitta di oggi contro Tallon Griekspoor è un ulteriore indizio della sua naturale involuzione. Certo, l’olandese veniva da 28 vittorie consecutive sul campo e sarà uno dei tennisti da tenere più d’occhio nel 2022, ma il 6-1, 6-4, 6-4 subito in quasi due ore deve fa riflettere. Senza sputare sentenze lapidarie, attenderemo di vedere ancora in campo Fabio, soprattutto nei prossimi mesi con i prediletti tornei rossi.

ENRICO RUGGERI

Photo Credit: via Twitter, @TennisHD_

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