Avalon, The Resistance. Segreti e inganni alla corte di Artù

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Di Emanuele Iuliano

Avalon – Squillino le trombe e calate il ponte levatoio. Le porte di Avalon riaprono!
La casa editrice Devir (fondata nel 1987 in Brasile e con sede italiana a Bologna), madre di noti e bei giochi come “Ciarlatani di Quedlinburgo” e “Red Cathedral“, ha deciso di riportare in auge nel panorama italiano uno dei migliori titoli di bluff che hanno fatto la storia del genere “Wolf Party“. Quest’ultimo è definito così in seguito al successo di “Lupus in Tabula“, gioco basato su ruoli segreti e deduzioni, come lo è per l’appunto anche il titolo di cui vi sto scrivendo.

Una partita ad Avalon – The Resistance, di Don Eskridge, dura circa 30 minuti e si può giocare con la presenza di 5-10 partecipanti, consigliato dai 14 anni in su.

Avalon – Ambientazione e Ispirazione

Sono numerosissime le storie che narrano le gesta e le avventure dei Cavalieri della Tavola Rotonda, ma vi siete mai chiesti come sarebbe stato vivere alla corte di Re Artù tra bugie e tradimenti?
Grazie ad “Avalon – The Resistance”, ci catapulteremo proprio in questo genere di situazioni. Potremo sederci attorno alla rinomata “tavola” e discutere su quale missione intraprendere e a chi dei fidati seguaci assegnarla.
Ma è proprio tra quest’ultimi che potrebbero nascondersi i malvagi sgherri di Mordred, pronti a far fallire le missioni dei buoni e a conquistare il regno di Avalon.
Quindi, lasciamo per un attimo spade e scudi ed armiamoci di una furba ed efficace favella.

Successo o Fallimento – Contenuto: Con cosa giochiamo

Come è giusto che sia, la scatola ha delle dimensioni di comoda portabilità ed il contenuto presenta l’essenziale per una divertentissima partita.
In copertina, circondata da una cornice di mura, troviamo l’illustrazione di una delle carte del gioco, raffigurante una bellissima dama di corte in primo piano e sullo sfondo il regno in questione.

Ecco cosa è presente al suo interno:

– 14 Carte Personaggio (Merlino, Assassino, Parsifal, Mordred, Morgana, Oberon, 5 Fedeli di Artù e 3 Seguaci di Mordred)
– 10 Carte Missione (5 Successo e 5 Fallimento)
– 5 Segnalini Squadra
– 20 Segnalini Voto (10 Approvazione e 10 Rifiuto)
– 5 Segnapunti (Blu e Rossi)
– Segnaturno
– 1 Segnalino Votazione
– 1 Segnalino Leader
– 3 Tabelloni Punteggio (Fronte e Retro)
– 2 Carte Lealtà
– 1 Segnalino Dama del Lago (Opzionale)

Avalon – Come si gioca

Se siete esperti o comunque pratici di questo genere, troverete sicuramente dei punti in comune con altri giochi basati sul bluff. In ogni caso, le regole di Avalon sono davvero poche e semplici da assimilare.

Una partita vedrà affrontarsi due squadre, composte dai “Fedeli servi di Artù” (i buoni) e dagli “Sgherri di Mordred” (i cattivi). Lo scopo di entrambe è quello di portare 3 delle 5 imprese possibili, a proprio favore.
Scopriamo come.

avalon
Personaggi del gioco – PHC: Emanuele Iuliano

Durante il setup verrà prelevata l’apposita plancetta e creato un mazzo dei personaggi, in base al numero dei partecipanti, i quali saranno suddivisi in buoni e cattivi. Questi ultimi saranno sempre inferiori rispetto ai buoni, ma hanno dalla loro diversi vantaggi. Tra questi personaggi saranno inclusi anche quelli che hanno abilità particolari ed essenziali, ovvero:

Merlino, buoni – Sa chi sono i cattivi, ma non vede Mordred. Deve essere presente in ogni partita.
Parsifal, buoni – Sa chi potrebbe essere Merlino o Morgana, senza però poterli distinguere.
Assassino, cattivi – Deve scoprire chi è Merlino ed ucciderlo se i cattivi falliscono nelle imprese. Deve essere presente in ogni partita.
Morgana, cattivi – Confonde Parsifal, apparendo ai suoi occhi come un probabile Merlino.
Mordred, cattivi – Non è conosciuto da Merlino.
Oberon, cattivi – Nonostante faccia parte delle schiere di Mordred, non conosce i suoi compagni e loro non possono vederlo. Diventa quindi un malus per i cattivi.

Il primo evidente vantaggio per i cattivi è il numero maggiore di personaggi con abilità.
Ecco come si svolge una partita.

Essa è suddivisa in 2 fasi: notte e giorno.
La notte non è altro che l’inizio del gioco. Tutti i partecipanti chiudono gli occhi, stendono un pungo di fronte a loro ed un moderatore scelto a caso elenca le varie fasi della notte in cui i personaggi cominciano a rivelarsi e ad aprire gli occhi quando vengono chiamati.
I cattivi apriranno gli occhi, così da potersi riconoscere fra loro (ad eccezione di Oberon).
Merlino aprirà gli occhi e vedrà chi sono i cattivi (tranne Mordred), ma non viceversa.
Parsifal vedrà due persone col pollice alzato, Morgana e Merlino. Senza sapere chi è chi.
Dopodiché tutti aprono gli occhi.

Giorno

A turno, i giocatori impersonano il leader e selezionano (o seguono l’ordine definito sulla plancia) quale tipo di impresa intraprendere, le quali si distinguono per numero di partecipanti e successi necessari alla risoluzione. A quel punto, il leader assegna i segnalini Squadra ai giocatori che vuole far partire per l’impresa (compreso lui o meno).
Ora comincia il fulcro di tutto. Da questo momento in poi vi è il via libera per supposizioni, arringhe ed accuse sulle scelte compiute dal leader. Il tutto per capire cosa fare nella fase successiva, quella della votazione.

Infatti, a questo punto tutti i giocatori hanno a disposizione due segnalini Approvazione e Rifiuto. Ne selezioneranno uno in segreto e tutti lo riveleranno nello stesso momento.
Se c’è parità o minoranza di Approvazioni, allora l’impresa non potrà partire.
NOTA: se l’impresa non parte per 5 volte consecutive, vincerà automaticamente la squadra di Mordred.

Se la missione prende il via, i partecipanti scelti dal leader ricevono una coppia di carte “Successo” e “Fallimento“, tra cui ne sceglieranno una in segreto che andrà mescolata insieme a tutte le altre, così da non capire da chi proviene.
Anche qui la stanghetta del “bluff” si alza tantissimo. Ovviamente i buoni sono costretti a selezionare la carta di tipo “Successo”. Mentre i cattivi dovranno analizzare il momento e capire se gli conviene cogliere il momento ed uscire allo scoperto oppure suscitare ulteriori dubbi negli ignari servi di Artù.
Se è presente un solo “Fallimento” (o 2 in base al tipo di impresa) allora la missione è fallita.
Se ne falliranno 3, vinceranno i cattivi. Viceversa, con 3 missioni di successo vinceranno i buoni.

In quest’ultimo caso, si presenta un ulteriore vantaggio per il gruppo dei malvagi: il potere dell’Assassino. Se hanno perso ma egli è riuscito a dedurre dalla partita chi potrebbe essere Merlino, gli basterà indicarlo per ucciderlo e far vincere la sua fazione.

Avalon – Titoli di coda

Vi sfido a raggiungere il record del mio gruppo: 8 partite in una sola serata.
Avalon è così. Con il gruppo giusto potrebbe essere uno di quei giochi che faresti all’infinito. L’importante è ricordarsi che resta pur sempre un gioco! Le discussioni saranno animate, giustificate dalle pesanti accuse che voleranno tra amici, sorrette da deboli difese pronte a farvi vacillare e a far capire agli altri il vostro ruolo.
Insomma si vive sempre sul filo di un rasoio, che siate uno dei cattivi oppure un personaggio buono con abilità. Diverso sarà sicuramente il modo in cui giocare, quindi, in base alla carta ricevuta.

Ad esempio i fedeli di Artù sono quelli più all’oscuro di tutto e che dovranno crearsi un percorso di risposte partendo totalmente da zero, analizzando ogni singolo momento della partita. Potreste tanto sentirvi fondamentali quanto meno responsabili della situazione, non avendo conoscenze specifiche.
Un semplice gioco di sguardi potrebbe dirvi tutto. Un vostro caro amico potrebbe rivelarsi, a vostra insaputa, il migliore attore che abbiate mai conosciuto.
Questo gioco permette davvero di far venire alla luce molte nostre parti nascoste. Sarà anche quello a stimolare la voglia di intavolare immediatamente un’altra partita. Oltre che per vestire i panni di un nuovo personaggio.

Le regole prevedono anche una variante chiamata “Dama del Lago“. Chi possiede tale segnalino potrà sondare in segreto la lealtà di uno dei giocatori.

L’ambientazione è sicuramente un qualcosa di neutro in giochi del genere, anche perché non diventa fondamentale quando tutto il gioco è sorretto dalle interazioni tra i partecipanti.
I materiali, come detto, rappresentano giusto l’essenziale e danno quel tocco di tematica al tutto. comunque di ottima fattura; segnalini spessi e carte telate.

Potete anche gestire da voi il setup del mazzo dei personaggi, in base al tipo di partita che volete svolgere. Se più attiva e quindi con più personaggi o semplice ma impegnativa, con classici fedeli e sgherri senza abilità.
Insomma, basta munirsi di un gruppo numeroso ed attivo per godere a pieno del divertimento che Avalon saprà donarvi.

Spade non incluse. Meglio così, o finireste per farvi male.

Have a good game!

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