Baby 3, la serie tv italiana di Netflix volge al termine con una terza stagione che scioglie il velo di ogni segreto.

Baby 3, la recensione

Quando hai un segreto ti senti distante da tutto quello che dovresti essere, ma non ti senti mai sola. Una cosa che impari, infatti, è che non c’è niente che ti leghi a una persona più di un segreto.

Inizia con queste parole, pronunciate da Chiara (Benedetta Porcaroli), la terza stagione di Baby. È la stagione finale e tutti questi segreti verranno svelati, quali saranno le conseguenze?

La narrazione riprende esattamente da dove la seconda stagione è terminata, sembrano essere passati solo pochi giorni.

Ritornano gli adolescenti del liceo Collodi di Roma, con tutti i loro demoni da esorcizzare. 

Brando (Mirko Trovato) non sembra essersi ripreso dalla visione del video che ritrae il padre alle prese con una ragazza minorenne nel bagno di un ristorante e per questo non esce più di casa.

Fabio (Brando Pacitto) non fa che cercarlo, si presenta a casa sua ma il padre lo caccia dicendo che Brando non vuole vederlo. 

È la miccia che spinge Brando a denunciare il padre. E parte l’indagine sulla prostituzione minorile.

Damiano (Riccardo Mandolini) ignora pubblicamente Chiara, è alle prese con il padre che lo controlla con ogni mezzo e con la missione di incastrare Fiore.

Fiore (Giuseppe Maggio), d’altro canto, sembra essere sull’orlo di un precipizio mentre mentalmente continua a ripetersi “Andrà tutto bene”.

Niccolò (Lorenzo Zurzolo) si sente tradito e al contempo ferito dall’amicizia con Branco e dalla sua mancanza di fiducia, anche se in questa terza stagione questo personaggio agisce un po’ da dietro le quinte.

Il professore di filosofia sembra sentirsi ancora in colpa per l’incontro segreto con Ludo e rivela tutto alla madre Simonetta (Isabella Ferrari), spiegandole che Ludo ha bisogno di un adulto che le indichi una via alternativa.

La madre non sa più cosa fare e si rivolge a Elsa (Galatea Ranzi), la madre di Chiara, e a mano a mano cominciano a capire cosa sta succedendo alle loro figlie. 

Interessanti i due new entry, Anna Lou Castoldi nei panni di Aurora, la nuova spalla di Damiano, e Antonio Orlando nei panni di Pietro, un giovanissimo ispettore di polizia che ha il compito di risolvere l’intricato rompicapo della prostituzione minorile.

Baby 3, locandina. Photo: Web.
Baby 3, locandina. Photo: Web.

Le Bad Girls che, in effetti, ci mancheranno

I segreti sono come dei fili trasparenti che ci legano gli uni agli altri.

Arriviamo alle nostre protagoniste preferite. L’unico interesse di Ludo (Alice Pagani) è andare in discoteca, sotto l’effetto di droghe, Chiara ammette a Damiano quello che è il suo segreto e gli spiega di averlo fatto perché quel segreto la faceva sentire più forte.

Cade il velo del mistero di Emma e Desiré, le false identità di Chiara e Ludo, e il filo invisibile che le unisce.

Arrivati al capolinea, è al momento di tirare le somme. Dopo lo scandalo delle Baby Squillo dei Parioli, è stato immediato giudicare malamente quelle minorenni.

Firmano la regia Letizia Lamartire con Andrea De Sica e Antonio Le Fosse del Collettivo GRAMS che hanno creato la serie e scritto le sceneggiature. 

Attraverso Chiara e Ludo si è deciso di raccontare quella storia, con tutte le accortezze che la situazione vuole.

Conoscendo più da vicino Ludo e Chiara, abbiamo un punto di vista e, in effetti, è già chiaro che queste due Bad Girls ci mancheranno. 

Tirando le somme…

Era un finale già annunciato, che lo spettatore poteva già prevedere. Il down dopo l’euforia iniziale seguito da un tono sempre più malinconico e cupo. Dai toni leggeri, si mescola a una narrazione più intensa.

Una serie tv che è riuscita a seguire il filo del discorso, senza slanci e senza assurdità, forse uno dei contenuti italiani più validi, soprattutto in casa Netflix. Ci ha permesso di vedere questi ragazzi crescere, diventare adulti prima di molti coetanei, sicuramente nel modo sbagliato. 

Quell’apatia mi faceva sentire adulta, sembrava la soluzione” ammette Chiara. Due ragazze che fingono di essere adulte, mentre la vita dietro i banchi di scuola continua, che sentono la necessità di essere emancipate, mentre i giochi finiscono.

Nulla da aggiungere, la terza stagione di Baby piace. Così come è sempre stato. 

Menzione d’onore per il preside Fedele (Tommaso Ragno) che, in uno slancio di coraggio, rassegna le dimissioni come preside del liceo Collodi perché “questo istituto ha perso il mio rispetto”. E il Rettore muto.

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