Le Rondinelle stanno attraversando un periodo molto complicato: non vincono in Campionato da sette giornate, il brutto episodio di razzismo a Verona ai danni di Balotelli, il cambio di allenatore.

Il Brescia di Grosso (e Balotelli) sta facendo fatica in questa stagione, lo dicono i numeri: per trovare l’ultima vittoria è necessario risalire al 21 settembre, quando la Leonessa espugnò la Dacia Arena di Udine con un gol di Romulo.
Da quel momento in avanti una sfilza di risultati negativi: 1 solo punto nei successivi turni di Serie A. In classifica i lombardi occupano l’ultima piazza con 7 punti, 10 gol realizzati e 20 subiti.

Il paradosso del Brescia è che dei punti totalizzati finora, sei sono stati conquistati con Mario Balotelli non in campo, in quanto squalificato. La domanda è lecita: Super Mario è stato determinante fino a questo punto della stagione?

Brescia-Hellas Verona 4-2, l’esultanza delle Rondinelle. Photo credit: bresciacalcio.it

Super Mario: quanto è stato Super per il suo Brescia?

La risposta potremmo trovarla ancora nei numeri:7 partite giocate, 2 reti, 0 assist e 2 ammonizioni.
Numeri non da Super eroe quale la gente si aspetterebbe e nonostante l’età adulta, 29 anni compiuti ad agosto, sembra che Balotelli sia ancora quello di una volta.

Ma i numeri non finiscono qua, e sono impietosi: Balotelli fa l’esordio da titolare nel Brescia contro la Juventus. Dopo quella partita, Super Mario scenderà in campo sempre dal primo minuto.
Il problema è che da quel match le Rondinelle non hanno più vinto una partita; il calendario non è stato benevolo, Napoli, Fiorentina e Inter fra le altre, ma è altresì vero che i lombardi hanno conquistato un solo punto.

Semplice coincidenza?

A far esplodere la bomba Balotelli sono stati anche i tifosi della curva del Verona, che lo hanno ricoperto di insulti razzisti per tutto il match fin quando lui, esausto, non ha scagliato con rabbia il pallone verso di loro.
L’episodio increscioso, che fa male allo sport oltre che al diretto interessato, non deve distogliere l’attenzione dal calcio giocato, un calcio che finora Super Mario ancora non ha espresso.

Contestazioni al Rigamonti

Il Brescia ha cambiato guida tecnica, via Corini e dentro Fabio Grosso.
Questo avvicendamento non è stato ben accolto dalla curva più calda delle Rondinelle, la quale ha pubblicamente ringraziato l’ex mister della Leonessa e contestato apertamente Massimo Cellino, presidente del club.

L’ex proprietario del Cagliari ha motivato la sostituzione di Corini spiegando che il tecnico non si sentiva più tranquillo nel gestire il gruppo, preoccupato più della classifica che di far giocare la squadra.

Sandro Tonali, talento del Brescia convocato dal CT Mancini per i prossimi due impegni della Nazionale Italiana- Photo Credit: Brescia Calcio Twitter Profile

Note positive azzurre

A illuminare il momento buio del Brescia, ci pensano Andrea Cistana e Sandro Tonali.

Il difensore classe 1997 e il centrocampista classe 2000 sono stati convocati dal Roberto Mancini per le due partite di qualificazione a Euro 2020.
Mai era successo che due giocatori della squadra biancoazzura, venissero convocati in maglia azzurra.

Nel frattempo domani il Brescia tornerà ad allenarsi in vista di due match difficilissimi dopo la sosta per le Nazionali. Il mister Fabio Grosso deve preparare al meglio la trasferta di Roma con i giallorossi il 24 novembre, mentre il 30 la Leonessa riceverà l’Atalanta in un derby caldissimo.

Il neo tecnico lavorerà anche per recuperare alcuni infortunati, Torregrossa e Chancellor su tutti, oltre a Tremolada e Magnani, mentre Matri tornerà a seguito della squalifica.

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