Basket

Bam Adebayo, 23 anni e un futuro tutto dalla sua parte

Spegne oggi 23 candeline il giocatore dei Miami Heat, Bam Adebayo, passato nel giro di pochi mesi da riserva ad assoluto protagonista della franchigia della Florida, nel mezzo quest’anno ha anche partecipato e vinto lo Skill Challenge all’ALL-STAR GAME di Chicago.

High School e College

Edrice Femi “Bam” Adebayo è nato il 18 Luglio del 1997 a Newark nello stato del New Jersey. Da piccolo adorava guardare il famoso cartone i Flintstones, la madre lo vedeva atteggiarsi come uno dei personaggi del cartone, il figlio di Barney e Betty Rubble, ovvero Bam Bam Rubble. Ecco spiegato il motivo del suo soprannome “Bam”. Tornando al basket, si iscrive alla Northside High School in Carolina del Nord, qui dimostra subito le sue doti tecniche più che fisiche. Viaggia ad una media di 32 punti e 21 rimbalzi a partita e partecipa a diversi Camp con altri giocatori che poi ritroverà in NBA (Dennis Smith Jr e De’Aaroon Fox). Nel suo ultimo anno da senior alle High School viene notato da molte università e viene inserito nella lista dei migliori prospetti. Arriva la chiamata di Kentucky University, una delle più prestigiose a livello di basket universitario. Qui ritrova De’Aaron Fox ed insieme a Malik Monk (ora agli Charlotte Hornets) formano un ottimo trio per competere con le altre università. Bam rimarrà solamente un anno al college e si renderà eleggibile per il Draft 2017.

Miami e le chance di tornare in alto

Con la 14° scelta assoluta i Miami Heat selezionano Bam Adebayo dall’Università del Kentucky. Nel suo primo anno da rookie, Bam fa fatica ad entrare nelle rotazioni poiché davanti si trova il gigante Hassan Whiteside che garantisce un’ottimo rendimento offensivo ma soprattutto difensivo. Comunque col poco minutaggio a disposizione si mette in mostra e termina la stagione con una media di 6,9 punti e 5,5 rimbalzi a partita. Il 2019-2020 è l’anno dell’esplosione, grazie alla partenza di Whiteside, si guadagna il posto da titolare e non delude le aspettative. Prima dell’interruzione Covid-19 viaggiava ad una media di 16 punti, 10 rimbalzi e 5 assist a partita. Insieme a Jimmy Butler diventa il fulcro del gioco degli Heat. Tira col 57 % dal campo e si guadagna una storica prima chiamata all’ALL-STAR GAME nel Team Giannis. Prima della partita delle star pero, viene chiamato per lo Skill Challenge e contro tutti i pronostici vince la gara. Insieme a qualche innesto di valore, i Miami Heat nel giro di qualche anno potranno puntare al titolo senza problemi. Chris Bosh ha detto di Bam, è un Magic Johnson di 2 metri e passa, un paragone un pò azzardato, ma che fa capire le potenzialità di questo ragazzo.

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