Il Bari è in semifinale playoff e ha superato (non molto brillantemente) il primo ostacolo Ternana. I biancorossi grazie al pareggio di 1-1 contro la squadra di Gallo sono riusciti a mettere un tassello in più in chiave promozione. Il sogno Serie B rimane ancora vivo, ma passa da necessari cambiamenti dei galletti nella semifinale contro la Carrarese. In questa partita, in programma venerdì 17 al San Nicola, non basterà il pareggio, ma sarà necessario avere la meglio e ottenere la vittoria. Il match contro la Ternana, giocato perlopiù in modo speculativo dai ragazzi di Vivarini, non potrà ripetersi contro la corazzata toscana.
Da dove passa il cambiamento?
Sicuramente quasi quattro mesi di inattività non sono stati propedeutici ad una adeguata preparazione fisica e tattica per un momento delicato della stagione come i playoff. Questo è emerso nella sfida contro la Ternana: i biancorossi hanno infatti trovato il vantaggio nei primi minuti, per poi avere un calo graduale nel corso della partita. Il gol del pareggio degli ospiti, arrivato anche dopo l’espulsione di Palumbo, la dice lunga sulla condizione dei galletti. La squadra di Gallo arrivava infatti da 90 minuti nelle gambe ed è riuscita, anche in inferiorità numerica, a chiudere il Bari nella propria area di rigore.
Il cambiamento auspicabile nella semifinale di venerdì contro una squadra in forma come la Carrarese passa sicuramente da un approccio diverso alla sfida. I ragazzi di Vivarini hanno confermato la solidità difensiva mostrata durante la stagione, ma non sono stati brillanti in fase offensiva. La freddezza di Antenucci dal dischetto ha consentito al Bari di affrontare il match in discesa, ma in chiave promozione serve molto di più. Si richiede di più a Laribi e ai centrocampisti, sia titolari che subentranti; questi ultimi infatti hanno deluso al loro ingresso in campo, non entrando bene in partita.

Il Bari e la Serie B: un connubio obbligato
La promozione del Bari in Serie B è un obiettivo che i De Laurentiis vogliono assolutamente raggiungere. Al di là dell’aspetto economico (che ha comunque una sua importante dimensione), giocare nella divisione cadetta sarebbe un tassello in più nella rinascita biancorossa. Si guarda sempre più in là, alla massima serie, quella in cui il Bari più volte ha stupito e dove merita di essere. I tifosi potrebbero sognare già il prossimo anno, con un mercato ad altissimo livello (come DeLa ci ha abituato a vedere) e allestendo una rosa pronta per accedere in Serie A. Per non dimenticare il possibile derby dell’anno prossimo: l’ultimo Bari-Lecce che si è giocato non è una gara ricordata piacevolmente da entrambe le tifoserie…
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