Dall’arrivo di Vivarini, il Bari ha macinato record su record fornendo prestazioni sempre di livello medio-alto. Il secondo posto in classifica mostra da una parte una continuità di risultati, dall’altra l’assenza in determinate situazioni della maturità giusta per ottenere i tre punti. Quella dei biancorossi è però una favola che deve necessariamente concludersi con un lieto fine: che sia primo posto o che sia playoff, la Serie B è il campionato del prossimo anno. La strada, finora, è quella giusta.

Un record da Liverpool

Citare la magica stagione che i ragazzi di Jurgen Klopp stanno vivendo suona strano, ma un punto in comune con i biancorossi c’è. I reds hanno mantenuto fino al match contro il Watford l’imbattibilità: per 28 partite durante questa annata (44 comprendendo anche i risultati di quella precedente) il Liverpool non è stato sconfitto. No è questo il caso del Bari, che, a inizio stagione sotto la gestione Cornacchini, ha rimediato due sconfitte. Dall’arrivo di Vivarini, però, i biancorossi hanno ottenuto 24 risultati utili consecutivi e potrebbero presto avvicinarsi al record stagionale dei campioni d’Europa in carica.

Il Bari, macchina da goal

Il fatto che il capocannoniere di tutta la Serie C sia Mirco Antenucci non è un dato da lasciare da parte; l’attaccante biancorosso è arrivato a quota 19 goal stagionali ed è vicino a superare il record personale, ottenuto all’Ascoli (24 reti). Il Bari, anche trascinato dal suo numero sette e dal suo compagno di reparto Simeri, è, insieme al Monza, la squadra che ha segnato più goal in Serie C in questa stagione. Uno in più della Reggina, a dimostrare che i grandi problemi di inizio stagione in zona realizzativa erano frutto di un gioco arido di idee e poco propositivo. Un motivo in più per non mollare, e credere nella promozione nella serie cadetta.

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