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Battlefield 2042 Recensione, tolti i bug bisogna pedalare!

Battlefield 2042 non si sarebbe salvato se questa recensione fosse uscita al lancio, quando abbiamo ricevuto il codice review. Quando il gioco di guerra targate EA stava velocemente diventando noto ai più con gli epiteti ingenerosi di “Bugfield 2042” o “Cyberfield 2042”. L’avete capita? Facendo il verso a un altro grande titolo dei nostri tempi: Cyberpunk 2077; che, specialmente su console e soprattutto agli esordi post release, non risparmiava ai giocatori errori di programmazione frequenti e invalidanti. Non troppo diversi per cadenza e tipologia da quelli di Battlefield 2042.

Clipping attraverso i muri e le superfici? Check. Teletrasporti assurdi e immotivati da una location a un’altra? Spawn a km dal punto di interesse, con conseguente scarpinata fino a esso dalla durata di 20 min? Check e check. Potrei andare avanti, ma non avrebbe molto senso. Dato che con l’ultima patch di aggiornamento MOLTI (non tutti) dei Bug sono stati corretti definitivamente. Cosa rimane? Di certo non un gioco perfetto. Ma comunque, una delle migliori esperienze di “guerra totale” in circolazione al momento. Con un ottimo gunplay, una buona varietà di armi a disposizione, e un sistema di ruoli “flessibili” divertente anche se non iper stratificato. Un ottimo starting point da cui si potrà estrarre il gioco che Battlefield 2042 ancora non è…

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Com’era? Fletto i muscoli…

Battlefield 2042 Recensione, caotico, ma nel modo giusto

Battlefield 2042 è un’esperienza caotica, ma coinvolgente. Dal momento in cui accendi il gioco la prima volta, e vieni catapultato in uno scenario cittadino quasi post apocalittico; circondato di alleati che salgono su mezzi di trasporto di varia natura e dimensione, che sparano o corrono, si arrampicano e tu, che cerchi di orientarti, inizi a sentire il fiato sul collo degli avversari. Tanti nemici (in alcune modalità in singolo TUTTI nemici), tanti alleati, tantissimi modi di morire molto, molto facilmente. Ma non è un gran problema. Infatti su PC, dove abbiamo effettuato la nostra prova, i caricamenti sono risultati sempre eccezionalmente rapidi. Le attese per il rientro, anzi, a volte sono rallentate da un countdown di gioco, probabilmente per impedire troppi rientri in contemporanea e non intasare il netcode.

Il gioco online che ne risulta è sempre più vicino a quel concetto di “guerra totale” di cui Battlefield si è fatto portatore da qualche tempo. Un conflitto continuamente mobile, mai statico. Che non si accontenta di richiedere al giocatore skill di mira e positioning; ma anche un’attenta gestione dei movimenti in qualunque frangente, sfruttando coperture, corsa, scivolate e fumogeni… o simili. Dico “simili” perchè i coverage possono arrivare inattesi non solo prodotti tramite oggetti consumabili. Ma anche generati da agenti atmosferici avversi, veri e propri tornadi o più piccole colonne di polvere super scenografiche. O anche dall’abbattimento di uno dei mezzi volanti nelle vicinanze, con conseguente esplosione e fuoco/fumo.

Se di qualcosa sono sicuro, è che Battlefield 2042 è il miglior gioco sulla piazza capace di restituire quel feeling da FPS vagamente arcade; ma fuso e inscindibile dalla componente cinematografica del conflitto multiplayer a campo aperto, apertissimo. Oh, 128 giocatori tutti insieme, del resto, necessitano di terreni per scontrarsi adeguati!

battlefield 2042 recensione
Le classi aggiungono una punta di RolePlay (oltre che strategicità)

“Ammappa” che mappe

Non posso proprio lamentarmi delle mappe di Battlefield 2042, ora che i problemi di navigazione, spawn e clipping (non tutti ripeto) sono stati risolti. Tutte eccezionali per qualsivoglia modalità a disposizione del giocatore, dalla semplice “cattura la zona” con due schieramenti mastodontici, ai più complessi matchup con mini-team da 8 giocatori per squadra “a la Tarkov” per chi sa cosa intendo. Manca il Battle Royale, ma ci arriviamo… ci arriviamo… Questo perché tutte le mappe sono in egual modo altimetricamente varie, ricche di edifici in cui entrare e con cui interagire per “scalare” il conflitto dal brutale, senza regole e denso di mezzi corazzati Open Space, al “Six Siege” dove sfruttare al meglio angoli, colpi a sorpresa e mosse a tenaglia in corridoi strettissimi. Nonché, tutte caratterizzate, nel dettaglio, univocamente da un tema portante che definisce “flora”, tipologia di terreno (fango, sabbia ecc.) e natura degli edifici presenti. 

L’unico punto negativo che persiste immutato, ma che forse fa anche un po’ parte del “gioco” simulativo della guerra apertissima di Battlefield, è una gestione dei mezzi e delle distanze ancora da tarare. Non sono rari i momenti durante i quali, per mancanza di “strappi” disponibili a bordo di elicottero, carro armato o quad, ci troviamo ad attraversare enormi distanze a piedi. Spesso senza incontrare nessuno; o peggio, esponendoci per forza di cose al fuoco nemico di simpatici “camperoni”. Che sanno dove puntare per colpire sempre un poveretto respawnato nel posto sbagliato al momento sbagliato.

Se, infine, è vero che ogni mappa si presta agevolmente ad essere adattata per le modalità di gioco presenti, è innegabile anche che certune danno il meglio di loro giocando tutti contro tutti nel multiplayer di base del gioco. E che, tasto dolente, la spettacolarità, l’apertura delle visuali e dei paesaggi, la variazione in termini, quindi, meno competitivi, penalizza i giocatori alla ricerca di un feeling E-sportivo. Un feeling che Battlefield 2042 non restituisce affatto, preferendo regalare ore più spensierate e caciarone ai suoi player.

Battlefield 2042 Recensione, tolti i bug bisogna pedalare!
Il CAOS che ci piace!

PORTAL

Un ultimo plauso, ma con riserva, alla modalità Portal di Battlefield 2042. Un sonoro “e allora fattelo te” alla The Jackal rivolto a tutti i giocatori più volenterosi. In grado di mettersi a lavoro su modalità create da zero con strumenti in game non comodissimi, sfruttando, fra le altre, le ottime mappe prese di peso da alcuni dei migliori Battlefield del recente passato. Anche mettendole di fianco a quelle della nuova produzione, non si avverte un eccessivo scollamento tematico e qualitativo. Indice sia dell’ottima qualità che hanno sempre posseduto, sia della validità innegabile del lavoro di adattamento operato per “non farle sfigurare”. O viceversa, per non far fare brutta figura alle nuove arrivate! Per farvi capire le potenzialità di Portal, sappiate, ad esempio, che è già stata sviluppata una modalità ad hoc “Battle Royale”. Fan Made, ovviamente, ma funzionante dal primo, all’ultimo highlander partecipante!

Battlefield 2042 Recensione, tolti i bug bisogna pedalare!
La situazione, al momento del lancio, era più o meno questa…

Battlefield 2042 Recensione, in conclusione: tolti i bug, ora tocca alle aggiunte!

Battlefield 2042, ogni recensione precedente a questa ne è una dimostrazione, è partito con il piede sbagliato: è innegabile. Ciononostante, il lavoro di EA svolto per correggere anzitutto i bug più evidenti e dannosi è stato efficace. E la promessa di continuare a lavorare al gioco entro fine anno, anche prima dei veri contenuti aggiuntivi pronti per il 2022, fa ben sperare. Per il momento, le mappe, anche se poche per i miei gusti, ci sono. Il feeling nel gunplay c’è, sebbene sarebbe gradita una rinfrescata all’arsenale bellico. Soprattutto, a quello dei mezzi di trasporto e offesa.

C’è già tanto per cui restare estasiati in Battlefield 2042. Le mappe enormi e bellissime, la sensazione di continuo pericolo in cui ci sentiamo, avvolti costantemente da esplosioni, meteo avverso, spari, gente che corre, che spara, che muore. Personalmente, poi, ho apprezzato la divisione in simil classi non troppo rigide. Essendo il Support designato da una vita, il Medico, ad esempio, mi è sembrata capace di adempiere egregiamente ai suoi compiti senza peccare in potere offensivo o dinamicità. Ma lo stesso vale per ogni personaggio presente in game.

In Battlefield 2042, però, manca, e tanto, quella freschezza che nemmeno Call of Duty quest’anno è riuscita a recapitare. E puntando tutto sulla cinematograficità, la competitività ha dovuto fare piccoli passi indietro. Sul fronte della rapidità di movimento, più lento, realistico e compassato che mai. Poi, che ciò sia un plus o un punto negativo dipende dal tipo di giocatore. Io, ad esempio, sono rimasto piacevolmente intrigato dalla semplicità di approccio ai campi di battaglia gargantueschi di Battlefield 2042. E spero vivamente che EA non si arrenda, come accaduto in passato, alle pur giustificatissime lamentele early. C’è ancora tanta strada da fare, e il respawn dei carri armati è bloccato. Perciò gambe in spalla, e pedalare.

BATTLEFIELD 2042 RECENSIONE | TESTATO SU PC

+Esperienza da “guerra totale” definitiva
+Mappe enormi…
+Si muore in fretta, ma poi si torna in fretta!
+Portal è UNA MANO SANTA 

-…a volte anche troppo
-Qualche bug permane ancora dal D1
-Servono più modalità, armi, veicoli e mappe!

VOTO: 7.8

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Lorenzo Mango

Appassionato di Cinema e Serie TV, di libri e di fumetti, di video e di videogiochi. Di avventure, si può dire riassumendo. Non ama molto dormire, ma a volte lo costringono. Del resto, gli servirebbero delle "vite extra" per seguire tutti i suoi hobby e interessi. Intanto, fa quel che può con quella che ha: scrive, disegna, registra video, ogni tanto mangia. A tal proposito, potrebbe sopravvivere mangiando solo pizza. Se serve, anche pizza estera, quando viaggia. Sì, anche quella con sopra l'ananas.
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