E se ogni giorno ti svegliassi con un vuoto di memoria sul tuo passato? Basato sull’omonimo romanzo del 2011 di S. J. Watson, Before i go to sleep è un film incentrato sulla brutalità di un’ossessione amorosa, portata alla sua esasperazione, certo. Analizzando simbolicamente la perdita della memoria, tuttavia, il film ci regala una chiave di lettura della violenza di genere molto interessante.

Before i go to sleep
Before i go to sleep

Trama di Before i go to sleep e piccole considerazioni

Christine (Nicole Kidman) è una donna molto fragile, vittima di una grave amnesia anterograda. Ogni mattina si sveglia e non ricorda nulla. O meglio: ricorda solo i suoi primi venti anni di vita. Non ricorda di essere la moglie di Ben Lucas (Colin Firth), né di aver mai celebrato il suo matrimonio.

Aiutata dal Dr. Nash, Christine inizia un lungo viaggio alla scoperta della sua vita. Inizia ad usare una camera con cui tenere un videodiario: unica compagnia e medicina contro una casa e un mondo che le appaiono ostili. Christine scoprirà tantissime cose. Lei, da sola, porrà fine ad una lunga storia di violenza perpetrata sulla sua persona. Mente e pelle. (Arriva la parte SPOILER . Perciò, se volete vedere il film, fermatevi qui)

Analisi e valore della memoria come arma contro la violenza di genere

Privare una persona della propria memoria significa renderla debole, fragile. Significa privarla di quel tessuto cerebrale che la connette ad un sentimento ‘madre’ molto più grande: l’indipendenza. Senza quell’ humus stratificato nella nostra mente, che ha contribuito, negli anni, a modellare il carattere, la personalità, a collezionare esperienze, saremmo alla mercé delle volontà altrui.

Christine si fida. Non può fare altro. Inizialmente crede alle parole del marito Ben, che ogni giorno la coccola a modo suo. Eppure, Christine segue un istinto (del tutto femminile), squarcia il velo di Maya e si mette alla ricerca dei suoi ricordi. Il ricordo, in questo caso, è un atto d’amore che la protagonista fa a sé stessa. Ricordare significa amarsi, e noi, come lei, non dobbiamo mai dare per scontato il valore della nostra memoria. Molte vittime di violenza preferiscono dimenticare, è importante, invece, mantenere viva la memoria senza paura o vergogna.

Seguici su MMI e Il cinema di Metropolitan

© RIPRODUZIONE RISERVATA