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Gennaio 25, 2021, lunedì

Berthe Morisot, impressionista femminile

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Ha un volto conosciuto, probabilmente l’avrete già vista in qualche dipinto: parliamo di Berthe Morisot. Se questo nome non vi dice nulla, lo farà sicuramente la fisionomia. Infatti, stiamo parlando della musa ispiratrice di Edouard Manet. Ma, nonostante il suo essere modella del pittore, anche lei è stata una raffinata pittrice, l’unica esponente femminile del movimento impressionista. Le sue origini affondano nell’arte: la madre infatti, Marie-Joséphine-Cornélie Thomas, era pronipote del celebre Jean-Honoré Fragonard.

Berthe Morisot nasce a Bruges il 14 gennaio 1841. Incoraggiata dalla famiglia, si dedica subito al colore e alla pittura, appassionandosi al disegno. Purtroppo, l’ingresso nella Scuola di Belle Arti per una donna, all’epoca, era molto difficile. Infatti, la giovane Berthe non poteva accedervi. Non per questo, però, abbandona la sua passione: decide di studiare con il pittore Joseph Guicard.

Eduard Manet, Berthe Morisot con un mazzo di violette, 1872 - PhotoCredit: © it.wikipedia.org
Eduard Manet, Berthe Morisot con un mazzo di violette, 1872 – PhotoCredit: © it.wikipedia.org

Berthe Morisot impressionista: i primi approcci

Dopo gli studi accademici, la pittrice riesce a esporre alcuni suoi capolavori. Ed è proprio in occasione di una sua mostra, e del suo ingresso nel mondo degli artisti, che fa conoscenza con colui che diventerà un punto fondamentale della sua esistenza: Edouard Manet. Manet all’epoca era un giovane pittore che ancora cercava di farsi conoscere nella scena parigina. Ma convince Berthe ad abbandonare le esposizioni ufficiali e le collettive per entrare nel gruppo degli Indipendenti.

Così, la Berthe Morisot impressionista si presenta al pubblico con artisti come appunto Manet, Sisley e Renoir. Siamo nella seconda metà del 1800: nel 1872 infatti dipinge una delle sue opere più famose, La Culla, conservata attualmente al Musée d’Orsay di Parigi. Il dipinto raffigura la sorella Edme mentre sorveglia la piccola figlia Blanche che dorme. In questa opera è già ben definito lo stile dell’artista, dai tratti morbidi e dai colori malinconici.

Berthe Morisot, La Culla, 1872 - PhotoCredit: © it.wikipedia.org
Berthe Morisot, La Culla, 1872 – PhotoCredit: © it.wikipedia.org

L’amore per Manet e la fine prematura

Nonostante lei abbia posato più volte per Manet, e il loro rapporto fosse molto stretto, non si sposarono mai. Questo perché, apparentemente, Manet non ricambiava l’amore di Berthe che, invece, era sempre stata innamorata di lui. Dato l’amore non corrisposto, la pittrice sposa il fratello di Eduard, Eugène. Nonostante il matrimonio, la pittrice riesce a mantenere un perfetto equilibrio. Riesce a destreggiarsi quindi tra la Berthe Morisot impressionista, e la Berthe madre e moglie.

Nonostante la sua carriera in ascesa, che le consegna il titolo di unica donna nel gruppo degli Impressionisti, viene stroncata da una malattia il 2 marzo 1895. Fortunatamente, abbiamo ben 11 quadri di Manet che la ritraggono. La ricordiamo per la sua passione per l’arte si, ma anche per la sua tenacia e il suo non voler stare alle regole che vedevano la donna esclusivamente ad accudire la famiglia.

Marianna Soru

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