Cinema

Bertrand Tavernier, addio al regista e produttore cinematografico francese

Bertrand Tavernier: è morto, a 79 anni, il regista e sceneggiatore francese. Fra i suoi successi Round Midnight e Una domenica in campagna. Nel 2015 ottiene il Leone alla carriera a Venezia.

Bertrand Tavernier, se ne va una memoria vivente del cinema

Una notizia giunta direttamente dagli account dell’Institut Lumière: Bertrand Tavernier è scomparso oggi a 79 anni. Produttore, critico cinematografico, regista, sceneggiatore: uomo di una raffinata cultura oltre che una vera e propria memoria vivente del cinema. Fra le sue grandi passioni anche il jazz e la storia, con la maestria di far convivere ogni sua predisposizione culturale senza sacrificare nulla.

Bertrand Tavernier - Photo Credits: tio.ch
Bertrand Tavernier – Photo Credits: tio.ch

Bertrand Tavernier nasce il 25 aprile 1941 a Lione, figlio del poeta René Tavernier. Esordisce come critico scrivendo per Positif e Cahiers du Cinéma. Debutta come regista nel 1973 con L’orloger de Saint-Paul . Nel 1984, invece, vince il Premio per la miglior regia al Festival di Cannes con Una domenica in campagna.

I successi di un regista eclettico

Fra le pellicole più amate di Bertrand Tavernier spicca Round Midnight. Personalità sensibile ed eclettica, vicino al realismo e al cinema americano, Bertrand Tavernier, nella sua vita, si cimenta con generi diversi: il noir come Colpo di spugna del 1981, la commedia sentimentale Una settimana di vacanze datata 1984, il genere storico: La Princesse de Montpensier. Tra le sue opere: Que la fête commence (1975); Le juge et l’assassin (1976); La mort en direct (1979), Round midnight (1986); quella di Tavernier è un’analisi sociale: un realismo concreto che non tralascia tematiche sensibili come i temi della memoria, del dolore o della sofferenza come nel 1995 per il poliziesco L’appât, passando a Holy Lola del 2004. Nel 2015 ottiene il Leone d’oro alla carriera con la relativa motivazione:

“Tavernier è un autore completo, istintivamente anticonformista, coraggiosamente eclettico. L’insieme dei suoi film costituisce un corpus in parte anomalo nel panorama del cinema francese degli ultimi quarant’anni”.

Nel nel corso della carriera vince quattro premi Cèsar ed è in concorso per ben due volte alla Mostra di Venezia e, nel 1992, con il poliziesco Legge 627.

Foto in Copertina: Photo Credits:cameralook.it

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