Cronaca

Biotestamento: il padre è “interprete” delle volontà dela figlia in coma

Modena, il padre anziano è stato nominato dal giudice come tutore della figlia in coma: dovrà infatti prestare il consenso informato, o il rifiuto, anche rispetto alle cure e ai trattamenti

Dopo la nuova legge sul Biotestamento del 22 Dicembre 2017, un giudice ha nominato un genitore ultraottantenne, in quanto tutore, responsabile delle volontà della figlia quarantenne ormai in coma da mesi nell’ospedale di Baggiovarra, in quanto la donna è incapace di esprimersi a fronte delle sue condizioni di salute.

Sulla base, infatti, della legge n° 219, il magistrato ha approvato la nomina di un tutore che può prendere decisioni sul malato incapace appunto di esprimersi, diventando così anche ‘interprete’ delle volontà della paziente in materia delle cure da affrontare o meno, in mancanza di un biotestamento scritto dal malato.

 Inoltre dovrà occuparsi degli aspetti patrimoniali, come la riscossione dello stipendio o della pensione.

 

Claudia Colabono

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