È arrivata la sentenza della Consulta, che ha dichiarato “inammissibile” il referendum abrogativo della legge sull’Autonomia differenziata nelle Regioni. La sentenza, che sarà depositata nei prossimi giorni, arriva dagli undici giudici della Corte Costituzionale. Il termine ultimo per l’arrivo della sentenza era proprio oggi 20 gennaio.
Arriva la sentenza sul referendum abrogativo dell’Autonomia differenziata: bocciato

Stando alla sentenza, la Corte ha rilevato che “l’oggetto e la finalità del quesito non risultano chiari. Ciò pregiudica la possibilità di una scelta consapevole da parte dell’elettore”. Per la Consulta “il referendum verrebbe ad avere una portata che ne altera la funzione, risolvendosi in una scelta sull’autonomia, come tale, e in definitiva sull’art. 116, terzo comma, della Costituzione”. Ciò “non può essere oggetto di referendum abrogativo, ma solo eventualmente di una revisione costituzionale”. La sentenza sarà depositata nei prossimi giorni.
Una prima analisi politica assume che dal punto di vista politico, il potenziale referendum presentava svantaggi per il governo. Ma già durante la campagna referendaria sarebbe stato criticato e incalzato su un tema divisivo. Inoltre per l’opposizione il vero traguardo sarebbe stato convincere molti elettori ad andare a votare (negli ultimi trent’anni solo i referendum del 2011 hanno raggiunto il quorum del 50 per cento più uno).
Marianna Soru
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