Calcio

Bologna-Pescara 1-1: cinque anni fa i felsinei tornavano in A

Sono passati ormai 5 anni dal quel 9 giugno 2015, quando al Dall’Ara andava in scena Bologna-Pescara, finale di ritorno dei playoff di Serie B. Dopo lo 0-0 dell’andata, ai rossoblù bastava un pareggio con qualsiasi numero di gol per ottenere la promozione, in virtù del miglior piazzamento in classifica nella regular season. Infatti, i ragazzi di Delio Rossi, subentrato solo poco prima dei playoff, grazie ai 68 punti ottenuti riuscirono a piazzarsi al quarto posto, mentre gli abruzzesi conquistarono solamente 61 punti che valsero il settimo posto. Ripercorriamo la stagione del Bologna e quella magica quanto rocambolesca serata di inizio estate di 5 anni fa.

Le vicende societarie

A inizio stagione il presidente del Bologna è Albano Guaraldi, ma a fine estate iniziano a circolare voci che vedono una cordata nordamericana interessata all’acquisizione del club. Di questa cordata fanno parte Joe Tacopina, ex vicepresidente della Roma e, oggi, presidente del Venezia, e Joey Saputo, già presidente del Montreal Impact. A fine settembre una nota della società afferma che il Bologna è prossimo alla cessione all’imprenditore italiano Massimo Zanetti, ma nel CDA successivo questo viene smentito. Il 15 ottobre, la società viene ufficialmente ceduta alla cordata, con Joe Tacopina che diventa il terzo presidente straniero della storia dei rossoblù.

Bologna-Pescara 1-1 Finale playoff Serie B 2015
Photo Credit: Bolognamo.blogsport.com

Il cammino del Bologna

Nella stagione 2014/15 il Bologna rimedia subito un’eliminazione in Coppa Italia per mano de L’Aquila, che s’impone ai supplementari al Dall’Ara per 1-2. In campionato la squadra di Diego Lopez inizia altrettanto male, con un solo punto nelle prime due giornate. Dalla quinta giornata ottiene 7 risultati utili di fila che la fanno balzare al secondo posto in classifica, salvo poi mancare la vittoria per 4 turni. Al giro di boa del campionato i felsinei occupano la terza piazza, che si tramuta in seconda con la vittoria sul Perugia. Per ben 13 partite di fila il Bologna resta nella zona della promozione diretta, ma ad aprile ottiene solo 3 punti in 4 gare e scivola al quarto posto.

La panchina di Lopez inizia a scricchiolare e, dopo una vittoria, una sconfitta e un pareggio, viene sollevato dall’incarico di tecnico della prima squadra, facendo spazio a Delio Rossi. Il nuovo allenatore ottiene 4 punti nelle ultime due giornate di regular season, assicurandosi il quarto posto che vuol dire playoff. Nel primo turno il Bologna incontra l’Avellino. Contro i campani si rivela decisiva la vittoria ottenuta per 1-0 in trasferta, visto il 2-3 con cui poi si sono imposti in Emilia. Il totale di 3-3 premia proprio il Bologna in virtù del miglior piazzamento in classifica. Stessa cosa accade in finale contro il Pescara, con lo 0-0 dell’Adriatico e l’1-1 del Dall’Ara.

In uno stadio gremito con oltre 31mila spettatori (record stagionale), il Bologna passa in vantaggio con Sansone a fine primo tempo. Nella ripresa il Pescara si riversa in attacco, bisognoso di due gol per conquistare la promozione in Serie A. Pasquato trova il pareggio, ma l’assedio dei delfini non porta a nulla. In pieno recupero Melchiorri con un colpo di testa colpisce la traversa: la palla che torna in campo e viene allontanata da tutto lo stadio. Al triplice fischio di Fabbri scatta la festa: il 9 giugno 2015 il Bologna torna in A!

Uomini chiave

In quella stagione i giocatori più presenti sono stati senza Karim Laribi e Daniele Cacia, con 38 presenze a testa in campionato. Contando anche Coppa Italia e playoff, Laribi sale a 43 complessive, staccando di una apparizione il suo compagno di squadra. Subito dietro ecco Maietta e Matuzalem, con 39 presenze totali ciascuno. Daniele Cacia inoltre ha ottenuto la palma come miglior marcatore stagionale del club con 12 reti all’attivo. Fondamentale invece Sansone che, dopo aver segnato solamente 5 gol nella regular season, con le due reti nei playoff, tra cui quella in finale, ha permesso ai suoi di approdare in A dopo un anno di assenza.

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