Bologna, sgombero all’alba per il centro sociale Xm24. Le forze dell’ordine sono arrivate con una ruspa, bloccata, però, da un presidio degli attivisti. Il Comune è stato costretto ad accettare un tavolo di trattativa.
Bologna, via Fioravanti, i locali dell’ex mercato ortofrutticolo sono diventati da 17 anni la sede del centro sociale Xm24 che questa mattina ha impegnato blindati e ruspe nell’abbattere le barriere protettive. Ma gli attivisti hanno protestato, asserragliati all’interno e sul tetto. Ora, il Comune accoglie un patteggiamento.
Lo sgombero dell’Xm24 a Bologna
Come tale, è iniziato intono alle 5:30 lo sgombero della sede Xm24 a Bologna con le forze dell’ordine che si sono presentate davanti allo stabile e con una ruspa hanno aperto un varco nel cortile. Quando il mezzo è entrato in azione gli attivisti hanno cominciato a spingere le reti che delimitano l’area esterna della struttura. Pure presente la polizia in tenuta antisommossa.

Per di più, un centinaio di attivisti hanno ricevuto le forze dell’ordine con fuochi d’artificio, striscioni, bandiere e cori. Addirittura alcuni di essi sono saliti sul tetto della struttura. Poi raggiunti da alcuni agenti.

Incontro convocato tra gli attivisti e il Comune di Bologna
A quanto appreso, come avevano richiesto i militanti, è stato convocato un incontro con l’amministrazione comunale tra poche ore. In particolare, ad incontrare gli esponenti di Xm24 dovrebbero essere il direttore generale del Comune, Valerio Montalto, e l’assessore alla Cultura, Matteo Lepore.

Così alcuni manifestanti, che dall’inizio dello sgombero si erano arrampicati su travi ed impalcature del cortile interno, in questi minuti stanno scendendo. Al momento, rimangono ancora gli attivisti sul tetto, circa una decina. D’altro canto, all’esterno dello stabile sono assiepati molti manifestanti in solidarietà a suon di canti e balli e un cordone di forze dell’ordine a presidiare la zona. Inoltre, gli oggetti sgomberati sono stati momentaneamente spostati in un deposito.
La vicenda dell’Xm24
Tuttavia, da tempo il Comune e il centro sociale avevano intavolato una trattativa per trovare una sede alternativa all’Xm24, dopo che è scaduto l’accordo con cui gli attivisti potevano utilizzare i locali in via temporanea. Ma la trattativa non portò a nulla di concreto. Per contrasto, gli attivisti avevano deciso di continuare ad occupare lo stabile. Però il 25 luglio è scaduto il termine ultimo per liberare gli spazi ed ora il Comune ha annunciato di volere realizzare una decina di appartamenti di co-housing.

Il sindaco Virginio Merola vs Matteo Salvini
Comunque, il centrodestra esulta per lo sgombero. Così, sulla sua pagina Facebook, il ministro dell’Interno Matteo Salvini commenta le operazioni di sgombero del centro sociale a Bologna.

Immediata la replica del sindaco di Bologna Virginio Merola che, sempre su Facebook, difende l’operazione ma attacca il vicepremier.
“Caro ministro Salvini, può occupare meglio il suo tempo e lasciare perdere le ruspe di Bologna. Pensi piuttosto alle ruspe che non ha ancora mandato a sgomberare le occupazioni illegali di CasaPound. Qui a Bologna sappiamo benissimo cosa fare per garantire legalità e rispetto: lo facciamo senza avere bisogno del suo decreto sicurezza bis”.





