Situazione mercato e borsa sono in affanno, zona completamente rossa per l’Italia. Le Borse internazionali sembrano fare il bis del lunedì nero di questa settimana. Dopo un inizio in positivo, l’Europa tira il freno in scia alle ricadute di Wall Street e Milano si conferma maglia nera sui timori dell’allargarsi dell‘emergenza coronavirus. Un quadro che induce gli analisti alla cautela.

Le Borsa di ieri, 17 marzo

A inizio giornata di ieri, martedì 17 marzo, il coronavirus sembra lasciare i mercati. Bene anche l’Europa al risveglio, con i principali listini europei che in apertura segnano rialzi di oltre l’1%. Segno positivo anche per l’avvio delle contrattazioni a Wall Street, con il Dow Jones che avanza del 3,89%. In chiusura però i listini europei ritracciano, spinti proprio dalle parole del presidente Usa Donald Trump, che chiede alla Fed ulteriori tagli.

La peggiore in Europa è la Borsa di Milano, in scia ai timori di nuove misure restrittive in Lombardia: l’indice Ftse Mib termina gli scambi in calo del 3,28% a 17.780 euro. La situazione è migliore sul fronte del petrolio. Lunedi analisti e investitori erano pronti a scommettere a una discesa dei prezzi del greggio fino a 20 dollari al barile, per le tensioni tra Opec e Russia legate alle divergenze sulla produzione.

I prezzi del petrolio recuperano invece terreno con il Wti in rally fino a +7,42% a 36,91 dollari al barile e il Brent in crescita del 7% a 33 dollari al barile.

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