Motomondiale

Brad Binder, la scommessa di Razali abbandonata per Aprilia

Una scommessa che non potrà essere sviluppata, nella sua crescita, nel secondo anno. Razlan Razali è tornato a parlare dell’addio a Yamaha e dell’approdo nel secondo team (quello satellite) che correrà sotto l’effige di Aprilia. Nel percorso di transizione, Brad Binder ha patito la separazione tra il costruttore giapponese e RNF: promosso nella classe regina direttamente dalla Moto3, il pilota ha pagato la separazione dimostrando, però, di essere un centauro degno di rimanere in MotoGP difendendo i colori della KTM.

Le parole di Razlan Razali su Brad Binder

Brad Binder, la scommessa di Razali abbandonata per Aprilia
(Credit foto – Moto Rider World)

La promozione di Darryn in MotoGP è stata una scommessa, un rischio sia per noi che per lui – ha detto Razlan Razali ai microfoni di Autosport –. Ma il piano era un programma a lungo termine. Non è detto che quest’anno dovesse diventare come Fabio Quartararo. Non ci si avvicinava, era impossibile. Ma pensavamo che avesse le carte in regola. E in un certo senso ha dimostrato di avere la capacità di guidare la MotoGP, ma stava ancora imparando. Non si può fare molto in un solo anno, quindi il piano era di continuare con la Yamaha per più anni e di continuare con lui. Purtroppo era sotto contratto con la Yamaha. Se avesse avuto un contratto con noi e fossimo passati all’Aprilia, avremmo rispettato l’accordo. Ma purtroppo la situazione con la Yamaha non è continuata e lui è una vittima in questo senso. Ma quello che ha fatto è davvero buono, ma ancora una volta cosa ci si può aspettare da lui dopo essere salito dalla Moto3?

(Credit foto – Moto Rider World)

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